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pubblicato il 07/mar/2011 05:16

Violenza sessuale in caserma, attesa per nuovi interrogatori

Diverse versioni vittima e indagati ma l'arma sospende i militari

Violenza sessuale in caserma, attesa per nuovi interrogatori

Roma, 7 mar. (askanews) - I tre carabinieri della stazione Roma -Quadraro e il vigile urbano indagati per violenza sessuale saranno risentiti questa settimana dai pm di Roma. Sarà risentita anche la vittima, la 32enne che la notte tra il 23 e il 24 febbraio era nelle camere di sicurezza della stazione dopo essere stata fermata per un furto di vestiti all'Oviesse, e ha denunciato la violenza. Le versioni di vittima e indagati infatti non coincidono. E i dettagli di quella sera sono invece importanti per l'avvocato Carlo Taormina, che difende uno dei tre militari, il carabiniere già trasferito a Cagliari. Secondo l'avvocato, infatti, in base naturalmente a quanto dichiarato dal suo assistito e dai coindagati, quella sera non c'è stata violenza o minaccia, la donna era consenziente, e anzi avrebbe provocato. E, secondo Taormina, "che fosse ristretta nelle camere di sicurezza non configura di per sè il reato di violenza sessuale, ma è un'aggravante". E "l'abuso di autorità invece, che la legge mette sullo stesso piano di violenza e minaccia, non è configurabile perché tutti e tre i carabinieri erano fuori servizio". In sostanza chiarire i dettagli servirà a stabilire il reato che potrà essere contestato. Anche se tutti, Taormina compreso, giudicano quanto avvenuto "assolutamente riprovevole", tanto che l'arma dei carabinieri ha deciso in via autonoma di sospendere precauzionalmente i tre militari dal servizio. L'avvocato che difende la ragazza invece preferisce non parlare, aspetta che a farlo siano i magistrati, anche se si aspetta tempi brevi da piazzale Clodio. E nel frattempo la decisione di sospendere i tre militari trova schierato anche il ministro della Difesa Ignazio la Russa. Perché a nessuno sfugge che quanto accaduto in una caserma non ha giustificazione, per l'arma in sè e per la sua immagine in primis. Sabato la stazione del Quadraro è stata oggetto di lancio di uova, petardi e anche di una bomba carta, durante il sit-in organizzato da Action. Alla protesta hanno partecipato qualche decina di manifestanti, donne, attiviste dei centri sociali e dei collettivi femministi, che urlando slogan contro i carabinieri, avevano chiesto immediato allontanamento dall'arma dei cc indagati. La polizia ha poi arrestato un romano di 31 anni, individuato come responsabile del lancio di una bomba carta, di petardi e altri oggetti verso la caserma. In casa aveva 3 bottiglie incendiarie pronte all'uso e una tanica di benzina della quale l'uomo non ha saputo dare alcuna giustificazione.

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