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pubblicato il 09/apr/2013 12:17

Vinitaly: Coldiretti, spumante record anche in Francia. Ma allarme falsi

Vinitaly: Coldiretti, spumante record anche in Francia. Ma allarme falsi

(ASCA) - Roma, 9 apr - Il fatturato dello spumante italiano all'estero ha raggiunto nel 2012 il massimo storico di 624 milioni di euro per effetto di una crescita record del 14%, il triplo rispetto all'intero settore vitivinicolo aumentato solo del 5%o, se si escludono le bollicine. Fenomeno che favorisce, pero', i tentativi di contraffazione, mentre si consolida la tendenza degli italiani a bere meno champagne francese, laddove persino in Francie si registra un incremento record delle vendite delle bollicine italiane.

E' quanto emerge da una analisi della Coldiretti che nel proprio stand al Vinitaly di Verona ha esposto il meglio e il peggio dello spumante 'Made in Italy' nel mondo. Alla vetta troviamo, tra glia altri, lo spumante abbinato a polvere d'oro ('L'Etoile' dell'Azienda 'La Rocchetta'' di Villongo - Bergamo) o quello maturato per dodici mesi in mare a 60 metri di profondita' ('Abissi' dell'Azienda Bisson di Chiavari - Genova) e altri esempi della grande capacita' di innovazione dei produttori italiani che hanno puntato soprattutto sulla distintivita' e sul legame con il territorio e la cultura locale per vincere la competizione sul mercato globale.

Parallelamente, non mancano esempi del vino 'tarocco' che invade il mondo come il Kressecco e il Meer-Secco realizzati in Germania, o altri falsi diffusi in tutti i continenti: e' in Brasile che il prosecco subisce maggiormente i danni del plagio.

Lo spumante italiano e' dunque - sottolinea la Coldiretti - il vero traino del Made in Italy nel mondo dove cresce non solo in valore, ma anche come numero di bottiglie (+2%) a differenza del vino che vede tagliate di ben il 10% il numero di bottiglie esportate.

Sorprendente l'autentico trionfo fatto registrare in Francia dove - rileva la Coldiretti - lo spumante italiano ha visto una crescita del 33% delle vendite in valore, ma ancora meglio e' andata in Gran Bretagna, con un boom del 44%.

Calano leggermente, invece, le vendite in Germania (-3%), proprio il paese dove si stanno diffondendo le imitazioni delle bollicine italiane. Ottimi, inoltre, i segnali dalla Spagna, con un aumento del 66%. Ma lo spumante avanza anche fuori dal Vecchio Continente, a partire dagli Usa (+15%), dal Canada (+23%) e dal Giappone (+55%). Solo la Cina fa segnare una battuta d'arresto (-9%).

Se sul mercato estero le esportazioni in quantita' hanno superato nel 2012 quelle dello champagne, le bollicine Made in Italy tengono - sottolinea la Coldiretti - di fronte alla crisi a livello nazionale con un aumento delle vendite dell'1,4% rispetto al crollo degli acquisti in valore di champagne del 7%. Un nazionalismo frutto della crisi che - afferma la Coldiretti - spinge i consumatori a sostenere i prodotti dell'economia locale per salvaguardare redditi e posti di lavoro. com-stt

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