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pubblicato il 08/apr/2013 16:34

Vinitaly: Cia, in controtendenza con consumi cresce domanda vino 'bio'

Vinitaly: Cia, in controtendenza con consumi cresce domanda vino 'bio'

(ASCA) - Roma, 8 apr - In controtendenza con la crisi dei consumi, i nuovi stili di vita salutisti e sostenibili rafforzano la domanda di vino 'bio' in Italia acquistato dal 19% delle famiglie nell'ultimo anno ed oltre 52mila ettari di superficie coltivata. Lo riscontra la Confederazione italiana agricoltori (Cia) in occasione del 'Vinitaly' in corso a Veronafiere, sottolineando come gli italiani non rinunciano al biologico tanto che nel 2012 - in piena crisi dei consumi convenzionali - il segmento ha fatto segnare un incremento di spesa del 7,3%. Una tendenza positiva che si allarga anche al settore vitivinicolo: cresce la domanda cosi' come le superfici dedicate al vino 'bio'. Se e' vero - osserva la Cia in una nota - che il consumo pro capite di vino nel paese e' in calo costante (negli anni Settanta un italiano beveva in media 100 litri di vino all'anno, oggi soltanto 37,9) e' altrettanto vero che i nuovi stili di vita salutisti, le nuove abitudini alimentari e di costume orientate alla sostenibilita', stanno contribuendo alla crescita degli acquisti di bottiglie 'bio', soprattutto da quando il Comitato permanente per la produzione biologica dell'Ue ha dato il via libera al regolamento che stabilisce pratiche enologiche e sostanze in base a cui definire in etichetta il 'vino biologico'.

La conseguenza e' che negli ultimi dodici mesi - evidenzia la Cia - il 19% delle famiglie ha dichiarato di aver comprato vino a marchio 'bio'. Inoltre, tra i criteri che piu' orientano la scelta della bottiglia, c'e' gia' una nicchia solida di consumatori italiani (il 4,5%) che indica la 'caratteristica biologica' del vino, mentre al primo posto nelle preferenze, per il 46% della popolazione, resta la denominazione d'origine e la presenza di una certificazione di qualita'.

La maggiore attenzione verso questo segmento e' evidente anche guardando i dati sulla produzione. Nel 2012 in Italia gli ettari coltivati a vite biologica hanno toccato quota 52.273, di cui oltre 50mila destinati appunto alla vinificazione. E tra le regioni piu' 'vocate' - riferisce cia sulla base dei dati del Sistema nazionale d'informazione sull'agricoltura biologica (Sinab) - al primo posto c'e' la Sicilia, con un +65,5% rispetto ai 10.337 ettari del 2009.

Seguono la Puglia, con 8.365 ettari (+11,9%) e la Toscana, con 5.999 ettari (+12,4). Per i produttori 'made in Italy' si tratta anche di una chance nuova di export, visto che il mercato del vino biologico e' costantemente in crescita in Germania, Regno Unito, Usa, Cina e Giappone. Senza contare la Francia che - conclude la Cia - oggi e' in testa alla classifica europea per la domanda con un fatturato di 322 milioni di euro, pari al 10% dell'intero segmento 'bio' nazionale e la Danimarca, che e' il secondo paese al mondo per la spesa biologica pro capite. com/mpd

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