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pubblicato il 26/nov/2013 16:37

Vinicio, l'uomo col volto deturpato che ha abbracciato il Papa

Il racconto del 53enne: "Ora mi sento protetto dal Signore"

Vinicio, l'uomo col volto deturpato che ha abbracciato il Papa

Roma, (askanews) - Il viso interamente coperto di bolle, il corpo deturpato dalla neurofibromatosi, una malattia ereditaria che colpisce le cellule nervose. Vinicio Riva ha 53 anni; ha la stessa malattia della madre, Rosaria. Secondo i medici, sarebbe dovuto morire a 30 anni. Ma è ancora vivo. Papa Francesco lo ha abbracciato e baciato durante un'udienza generale e la foto di quell'abbraccio e quel bacio ha fatto subito il giro del mondo diventando un'icona dello spirito di tolleranza e carità.Vinicio lavora in una casa per anziani di Vicenza, dove vive insieme alla zia Caterina. Alla vista del suo volto molti si spaventano. Spesso, in autobus, i passeggeri chiedono che non si sieda vicino a loro. Non sopportano le sue piaghe e il corpo così sfigurato. Così non è stato per il Papa:"Quando Papa Francesco mi ha abbracciato, ho sentito quasi un brivido, un calore forte", racconta l'uomo."Ora mi sento più in forza, più felice. Mi ha detto: Vinicio, vai avanti, che il Signore ti protegga". Dopo averlo incontrato, Vinicio spera ora di aver la possibilità di parlare con il Papa più a lungo."Spero che mi telefoni per avere un colloquio faccia a faccia, ho tante cose da dirgli".

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