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pubblicato il 19/nov/2013 14:39

Viminale: firmato protocollo intesa con Federdistribuzione

(ASCA) - Roma, 19 nov - Il sottosegretario all'Interno, Domenico Manzione e il Presidente della Federdistribuzione, Giovanni Cobolli Gigli, hanno firmato stamane al Viminale il Protocollo d'Intesa per la prevenzione delle attivita' criminose negli esercizi della Distribuzione Moderna Organizzata.

Le iniziative ''per creare un mercato sempre piu' legale e sicuro, gia' attivate dal ministero dell'Interno'', sono state illustrate, in avvio di presentazione del Protocollo, dal Capo di Gabinetto del ministro, prefetto Luciana Lamorgese la quale ha ricordato l'importanza ''della Banca dati nazionale unica antimafia che consentira' - ha detto - alle stazioni appaltanti di ottenere il rilascio immediato, in assenza di motivi ostativi, delle comunicazioni antimafia e accelerera' il rilascio delle informazioni, all'istituzione delle white list e ai numerosi protocolli per la sicurezza e la legalita' nel campo del commercio. Ultimi in ordine temporale - ha sottolineato Lamorgese - quelli sottoscritti pochi giorni fa dal ministro Alfano a Verona''.

Il Protocollo sancisce una piu' stretta collaborazione e un mirato scambio di informazioni tra Federdistribuzione, Ministero dell'Interno e tutte le Istituzioni di Pubblica sicurezza preposte, con la finalita' di prevenire e contrastare le iniziative della criminalita' a danno delle imprese della Distribuzione Moderna Organizzata.

Il documento sottoscritto stabilisce, tra l'altro, la redazione di linee guida sulle regole da osservare nella scelta dei partner commerciali e definisce accordi mirati in sede locale per la trasparenza nelle procedure in caso di investimenti significativi da parte delle imprese; promuove la diffusione di sistemi di prevenzione nei punti vendita (videosorveglianza); segnala al Ministero le informazioni utili pervenute dalle aziende in termini di sicurezza e di situazioni di rischio specifico. ''Il Protocollo - ha sottolineato il sottosegretario Manzione - crea sinergie ed obiettivi comuni rafforzando l'idea che lo Stato non sia ''altro'' rispetto ai suoi cittadini ed alle imprese.

Inoltre, - ha proseguito Manzione - le regole che non si risolvono in aggravi per le imprese stesse ma che abbiano come scopo l'eliminazione di zone di opacita' del mercato vanno sempre salutate con favore perche' alla lunga l'opacita' uccide il mercato''.

''Riteniamo che un contesto di legalita' e sicurezza sia il presupposto fondamentale per dare concreta applicazione ai principi della liberta' di impresa, per sviluppare il mercato e per stabilire quella corretta concorrenza che possa rappresentare un elemento virtuoso per consumatori e imprese'' ha, invece, dichiarato Giovanni Cobolli Gigli, Presidente di Federdistribuzione. cs/gc

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