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pubblicato il 09/lug/2013 14:28

Viminale: 730 mln euro per piano in favore di anziani e minori

Viminale: 730 mln euro per piano in favore di anziani e minori

(ASCA) - Roma, 9 lug - Aumento della presa in carico di anziani in assistenza familiare, aumento e qualificazione dell'offerta di servizi residenziali e semiresidenziali, formazione e protocolli innovativi di assistenza per anziani fragili. Aumento di servizi e della loro qualita' in favore dell'infanzia. Questi gli obiettivi del nuovo Piano di azione coesione (Pac) per la cura all'infanzia e agli anziani non autosufficienti messo in campo dal Ministero dell'Interno e che potra' contare su 730 milioni di euro da destinare in quattro regioni d'Italia come Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. Fondi che potranno essere usati e gestiti da Regioni e Comuni e sui quali vigilera' lo stesso Viminale grazie all'Autorita' di gestione del Pac, prefetto Silvana Riccio.

Aldillustrare stamane l'iniziativa il vice ministro Filippo Bubbico, presenti il presidente della Regione Campania Stefano Caldoro e il capo di Gabinetto prefetto Giuseppe Procaccini.

Spiegando i contenuti del Pac, Bubbico ha sottolineato che con iniziative come queste il Viminale ''si candida sempre piu' a diventare un Ministero dei diritti senza, con questo, sostituire il ruolo di altre amministrazioni, di Regioni o Comuni''. Il progetto al via, ha poi aggiunto, deve essere letto come un ''contributo per affrontare le fragilita' sociali in alcune regioni in difficolta' sotto questo punto di vista per quanto riguarda le politiche in favore dell'infanzia (fino ai tre anni di vita) e degli anziani non autosufficienti. Oggi, in un tempo di crisi - ha sottolineato Bubbico - occorre incrementare il capitale sociale e delle comunita' locali grazie anche a nuovi programmi di socialita' in regioni che appaiono in ritardo''.

Bubbico ha ricordato poi che la dotazione finanziaria di 730 milioni di euro durera' tre anni e sara' suddivisa in 400 mln per l'infanzia e 330 mln per gli anziani. Lo stesso viceministro ha poi assicurato che non si trattera' di un ''programma spot ma dell'avvio di un sistema di cura per la popolazione''.

Da parte sua il prefetto Riccio ha chiesto la collaborazione di tutti i protagonisti del Pac: enti locali, associazioni e realta' del Terzo settore. ''Occorre - ha detto il prefetto - trasformare le risorse in servizi reali e fruibili'', annunciando, in questo senso, alcune giornate informative sui territori per mettere a punto meglio il programma. Questo anche perche' sono gia' stati ripartiti, e' emerso oggi, 250 milioni di euro sui diversi territori mentre i Comuni sanno gia' quanti fondi saranno messi a loro disposizioni. Un esempio di quanto 'impattera'' il Pac sul territorio e' venuto dallo stesso prefetto Riccio che ha stimato 14 mila bambini in piu' nei nidi delle quattro regioni interessate. ''Resta pero' aperto - ha messo in guardia - il problema della continuita' delle risorse per non creare delle aspettative poi deluse''.

gc/

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