lunedì 20 febbraio | 23:40
pubblicato il 08/mag/2011 17:08

Viaggio nella Nuova Bagnoli, tutto pronto ma le opere non aprono

Fondi della regione congelati, cantieri fermi

Viaggio nella Nuova Bagnoli, tutto pronto ma le opere non aprono

Opere finite ma inutilizzabili, ancora nuove per ora ma lasciate in balia dello scorrere del tempo che a lungo termine non perdona. Questo è lo stato attuale della Nuova Bagnoli, il progetto di riqualificazione dell'area ex Italsider, ancora al centro di polemiche. Qui sorgono un Auditorium da 300 posti, un centro benessere attrezzato da 7.000 metri quadri, un Acquario tematico, un Parco dello Sport da 25 ettari: niente di tutto questo è per ora aperto al pubblico. I soldi che in totale la Regione deve ancora alla Stu, società di trasformazione urbana, sono 50 milioni di euro, ma alcune strutture sono già completate in ogni dettaglio, manca solo il collaudo. Le delibere di finanziamento, però, sono sospese da luglio 2010, i fondi della Regione congelati e le imprese in attesa di essere pagate bloccano i cantieri e mettono i lavoratori in cassa integrazione, quando non li licenziano direttamente.

Gli articoli più letti
Taxi
Sciopero Taxi, base prepara blitz a Roma. Delrio: regolamentare
Roma
Roma, grave il bimbo di 3 mesi rapito dal padre a Monterotondo
Salute
Infarto, 1 struttura sanitaria su 2 non ripetta volumi ministero
Campidoglio
Roma, Grillo a Raggi: decidete voi e non fatevi influenzare
Altre sezioni
Salute e Benessere
Ordini Medici: pubblicità sanitaria selvaggia è allarme sociale
Motori
BMW presenta la nuova Serie 5 berlina
Enogastronomia
Verona Fiere, Evoo Days, al via il primo forum per filiera olio
Turismo
Turismo, Alpitour amplia la rete su Andalusia e Costa del Sol
Energia e Ambiente
Premio ai Vigili del fuoco per i voli su Amatrice e Rigopiano
Moda
Moda New York, la donna bon ton secondo Carolina Herrera
Scienza e Innovazione
Onde gravitazionali, inaugurato a Cascina l'Advanced Virgo
TechnoFun
Eutelsat a quota 1000 canali HD trasmessi su propria flotta
Sistema Trasporti
Ibar, Usa e Cina ancora al top per i voli dall'Italia