domenica 26 febbraio | 11:04
pubblicato il 10/giu/2013 15:39

Vetro: Design e sostenibilita', bottiglie 'su misura' sfidano crisi

Vetro:  Design e sostenibilita', bottiglie 'su misura' sfidano crisi

(ASCA) - Roma, 10 giu - Bottiglie e barattoli di vetro disegnati e realizzati ''su misura'' per affrontare la crisi che nel 2012 ha visto un calo della produzione dei contenitori in vetro del 4,8% rispetto all' anno precedente.

Questa, secondo Assovetro, l' Associazione Nazionale degli industriali del vetro aderente a Confindustria, la nuova frontiera dell' industria del vetro che gia' vede 1.500 piccoli produttori di vino che chiedono bottiglie assolutamente originali per salvaguardare il carattere distintivo dei propri prodotti o una grande industria di alcolici ''made in Italy'' che consuma ogni anno 600 milioni di contenitori in vetro dalle forme speciali. ''Ogni contenitore su misura - ha affermato giuseppe Pastorino, Presidente della sezione contenitori di Assovetro - nasce dalla stretta sinergia tra chi produce il contenuto e il designer, ma soprattutto della vetreria che dovra' trovare, in ultima analisi, le soluzioni piu' efficaci ed efficienti per offrire al cliente un prodotto unico. E proprio questo settore dei contenitori 'on demand', grazie alla sua alta specializzazione e alla sua duttilita', e' senz'altro uno dei piu' attrezzati a fronteggiare gli attuali venti di crisi''. La percezione di un prodotto, infatti, e' fortemente influenzata dal modo in cui esso si presenta. Ed il vetro, trasparente, inerte, indeformabile, versatile e' il materiale per eccellenza capace di vestire e dare forma a cio' che contiene, valorizzando e caratterizzando inequivocabilmente una marca, e, nello stesso tempo, di assicurare la sostenibilita' ambientale. Oltre ad essere riciclabile al 100%, esso e' infatti effettivamente riciclato. In Italia la percentuale di riciclo del vetro ha raggiunto nel 2012 il 70,9% (68,1% nel 2011), una delle percentuali piu' alte d' Europa La crisi ha colpito nel 2012 produzione e consumi, ma non l' ambiente che continua a ''tirare''. Nel 2012 e'' diminuita infatti del 4,8% la produzione di contenitori in vetro rispetto all' anno precedente ed e' calata anche dello 0,5% la raccolta di rifiuti da imballaggio. Ma il tasso di riciclo ha proseguito il suo trend positivo raggiungendo quota 70,9%. (68,1%, nel 2011), una quota superiore di piu' di 10 punti rispetto all'obiettivo europeo, stabilito nel 60%. Scendendo nei particolari, a fronte di una diminuzione complessiva della produzione del 4,8%, si e' registrata una diminuzione della produzione di bottiglie del 4,4%, rispetto all'anno precedente, della produzione dei flaconi per l'industria farmaceutica e cosmetica del 3,3%, dei vasi alimentari del 12,6%. Piu' leggera la flessione del settore casalingo (-1%). Nel 2012 l' industria italiana del vetro ha utilizzato, a fronte di una produzione dei soli imballaggi (bottigliame, flaconeria, vasi) pari a 3.391.637 tonnellate, 2.005.000 tonnellate di vetro riciclato, con un decremento del 2,3% rispetto ai risultati conseguiti nel 2011.

L'ndustria vetraria nazionale continua quindi ad importare vetro riciclato in quanto il vetro proveniente dalle raccolte differenziate nazionali non riesce a soddisfare il fabbisogno.. Per dare una misura del ruolo del riciclo nel settore, basti pensare che su dieci bottiglie scure (le piu' comuni) ben nove sono prodotte con vetro riciclato proveniente dalle raccolte differenziate.

Il riciclo del vetro rappresenta un'importante risorsa per l'economia del Paese, sia in termini ambientali, sia in termini energetici. Nel 2012 , il contributo al risparmio energetico fornito dal riciclo del vetro nella produzione di nuovi imballaggi (riciclabili al 100%, all'infinito) e' quantificabile in circa 298.166 TEP (tonnellate equivalenti in petrolio), pari a circa 2.997.117 barili di petrolio. Una composizione della miscela vetrificabile con il 50% del rottame, consente un risparmio energetico di oltre il 13% dell'energia necessaria per fondere le materie prime corrispondenti. Attraverso il riciclo del vetro sono state inoltre evitate: l'estrazione di materie tradizionali (sabbia, carbonati, soda, etc.) prime per circa 3.124.079 tonnellate (per un volume di 1.837.693 meri cubi) e le emissioni in atmosfera di 1.967.211 tonnellate di CO2 equivalenti, corrispondenti a quelle derivanti dalla circolazione di 1.249.000 auto Euro 5 per un anno (piccole utilitarie, con percorrenza media di 15.000 km). L'impiego del rottame di vetro nella miscela vetrificabile consente di ottenere un nuovo contenitore con le stesse caratteristiche di un prodotto fabbricato con le sole materie prime.

red/mpd

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Roma
Spari davanti a discoteca di Roma: un fermato e un denunciato
Maltempo
Allerta temporali su Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia
Terrorismo
Isis, espulsi 2 tunisini: uno era tra i contatti di Amri
Papa
Papa ai parroci: siate vicini ai giovani che scelgono di convivere
Altre sezioni
Salute e Benessere
Fibrosi polmonare idiopatica, al Gemelli seminario internazionale
Motori
L'agricoltura del futuro: Case IH presenta il trattore autonomo
Enogastronomia
Ricerca Gfk: l'identikit dei nuovi consumatori al supermercato
Turismo
Boom degli affitti brevi in ambito turistico e non solo (+30%)
Energia e Ambiente
Progetto Life-Nereide: asfalto silenzioso da materiale riciclato
Moda
Nuova linea ready-to-wear de La Perla: sensuali giacche corsetto
Scienza e Innovazione
Esa, Vega: nel 2018 opportunità di volo per minisatelliti multipli
TechnoFun
Google crea strumento intelligenza artificiale anti-trolls
Sistema Trasporti
Da UNRAE protocollo costruttori-scuole per formare autisti hi-tech