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pubblicato il 10/set/2013 11:10

Vendemmia: associazioni, produzione in aumento e buona qualita' ovunque

Vendemmia: associazioni, produzione in aumento e buona qualita' ovunque

(ASCA) - Roma, 10 set - Una produzione vicina ai 45 milioni di ettolitri, un aumento del 7% rispetto al dato diffuso dall'Istat per il 2012 ed una buona qualita' su tutto il territorio nazionale. Queste le previsioni di Agrinsieme per la vendemmia in corso e su cui convergono Federvini e anche Uiv, che da anni collabora con Ismea per l'elaborazione delle previsioni attraverso un capillare monitoraggio del territorio vinicolo italiano con un dettaglio regionale.

''Per la prima volta quest'anno le nostre organizzazioni hanno monitorato insieme l'andamento del settore vitivinicolo - ha detto il coordinatore di Agrinsieme Giuseppe Politi - ed hanno condiviso le riflessioni ricavate dai propri osservatori economici''.

Anche se in rialzo rispetto alla precedente, la produzione di questa campagna risulta non abbondante, attestandosi su livelli leggermente sotto la media dell'ultimo quinquennio.

Il quadro appare comunque abbastanza omogeneo a livello nazionale, in termini di intensita' di aumento percentuale. ''Le aspettative dei nostri produttori per questa vendemmia - sostiene il presidente di Unione Italiana Vini Domenico Zonin - sono incoraggianti: benche' la situazione sia molto differenziata a livello locale in alcune regioni, nel complesso si delinea una sostanziale stabilita' a livello nazionale''.

In generale, la vendemmia e' in ritardo rispetto allo scorso anno di circa 15 giorni per le condizioni climatiche difficili che hanno interessato la nostra Penisola in primavera, ma e', ad ogni modo, nei tempi ottimali rispetto al normale ciclo vegetativo dell'uva. La presenza di forti grandinate ha influenzato l'andamento quantitativo di alcune zone, soprattutto nel Nord Italia, ma in taluni casi il recupero e' stato importante e la quantita' e' risultata di poco al disotto della media. ''Nella maggior parte dei casi - commenta il presidente di Federvini Lamberto Vallarino Gancia - le variazioni climatiche che ancora potrebbero interessare le regioni italiane in questi primi giorni di settembre ci obbligano ad essere cauti, ma sia le condizioni ambientali sia i segnali colti in vigna ci consentono di essere ottimisti per il livello qualitativo dei nuovi vini''.

In particolare e' previsto un aumento della produzione dei vini bianchi, soprattutto quelli con ottimi livelli di qualita', mentre per i vini rossi si attende un raccolto in linea con i dati dello scorso anno. red/sam/

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