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pubblicato il 02/dic/2013 10:38

Vaticano: Francesco riceve premier israeliano Netanyahu

Vaticano: Francesco riceve premier israeliano Netanyahu

(ASCA) - Citta' del Vaticano, 2 dic - Papa Francesco riceve stamane in udienza, nel Palazzo Apostolico Vaticano, il premier israeliano Benjamin Netanyahu.

Un incontro importante, cosi' come sono stati quelli precedenti di papa Francesco con il presidente d'Israele Shimon Peres (30 aprile) e il Presidente dello Stato della Palestina Mahmoud Abbas (17 ottobre).

L'ultimo incontro del premier israeliano Benjamin Netanyahu con il papa si tenne a Nazareth con Benedetto XVI il 14 maggio 2009 nel contesto del Pellegrinaggio di papa Ratzinger in Terra Santa (8 - 15 maggio 2009). L'incontro, ricorda il blog 'Il Sismografo', blog d'informazione sulla Santa Sede, svoltosi nel convento dei francescani a Nazareth, duro' circa 15 minuti, riferi' alla stampa il direttore della Sala Stampa della Santa Sede, padre Federico Lombardi.

Ovviamente si parlo' sulla pace in Medio Oriente e sulla presenza dei cristiani nella regione.

Il premier israeliano torno' a Roma nel 2011 nei giorni del viaggio di papa Benedetto XVI in Benin (18- 20 novembre 2011) e quindi non vi fu nessun incontro. Netanyahu, il 19 novembre, visito' i Musei Vaticani e lascio' al papa un dono speciale: un ulivo di 200 anni proveniente dalla Terra Santa.

Una nota dell'ambasciata israeliana presso la Santa Sede spiegava che il dono voleva simboleggiare la fioritura dell'amicizia tra i due Stati, ''ed esemplifica l'aspirazione a promuovere la pace e l'amicizia tra i popoli e le religioni''. L'albero da Israele al Vaticano ha percorso 2.000 km e oggi si trova nel Viale degli Ulivi. L'iniziativa e' stata agevolata dal 'Keren Kayemeth', il Fondo Nazionale Ebraico, che ha selezionato l'albero e poi ha organizzato il suo imbarco per il porto di Ravenna.

Il 18 febbraio 2013, pochi giorni dopo la sua rinuncia al papato, Benedetto XVI ricevette da Benjamin Netanyahu una lettera con la quale il politico israeliano ringraziava il pontefice per il lavoro svolto nel rafforzamento dei legami interreligiosi. ''Nel nome del popolo di Israele, vorrei ringraziarLa per tutto quello che ha fatto come papa per il rafforzamento dei legami tra cristiani ed ebrei e tra la Santa Sede e lo stato ebraico'', scrisse Netanyahu, che ha augurato al pontefice ''lunga vita, salute e felicita'''. La lettera ricordava inoltre che Israele ha apprezzato, in particolare, che in un libro scritto nel 2011 Ratzinger, da teologo oltre che da oapa, escluse una volta per tutta la responsabilita' dell'intero popolo ebraico per la crocifissione di Gesu', dovuta all'aristocrazia del Tempio.

dab/res

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