giovedì 19 gennaio | 08:17
pubblicato il 17/feb/2012 17:45

Vajont/ Paniz: Decisione giusta, limite a diffamazione on-line

"Già condannato per fatti simili, se l'era presa anche con me"

Vajont/ Paniz: Decisione giusta, limite a diffamazione on-line

Roma, 17 feb. (askanews) - "Sono contento che per la prima volta si ottenga un risultato di questo genere, altrimenti qualsiasi cittadino aprendo continuamente nuovi siti in diverse parti del mondo può continuare a diffamare senza poter fare niente". Così il deputato del Pdl Maurizio Paniz commenta all'agenzia TMNews la decisione del gip di Belluno di chiudere il sito www.vajont.info e di ordinare a 226 internet service providers italiani di inibire ai rispettivi utenti l'accesso al portale web. La sentenza del giudice è arrivata proprio dopo una denuncia di Paniz nei confronti del titolare del sito. Secondo Paniz "un certo signore sta strumentalizzando il nome e il ricordo del Vajont per degli affari personali. Questa persona è stata condannata ripetutamente per diffamazione, ha diffamato gli ex sindaci di Longarone Bratti e De Cesero, che io ho assistito nei relativi processi: è stato condannato ripetutamente da varie autorità giudiziarie italiane perchè di volta in volta apriva nuovi siti in varie sedi e ora, dopo tonnellate di diffamazioni, ha pensato bene di diffamare anche me con frasi di tutti i generi. I pm hanno ripetutamente chiesto la chiusura dei siti, ora apprendo con soddisfazione che il gip ha ordinato anche ai provider di non dare più disponibilità ai portali". E alle posizioni di chi, tra i giuristi telematici, avverte che se la decisione del giudice di Belluno diventasse una prassi consolidata potrebbero essere chiusi molti blog e quotidiani on-line e così venire meno il diritto all'informazione, Paniz risponde: "Il mondo della rete è importante ma pericolosissimo, perchè la notizia e quindi anche le diffamazioni passano fanno in tempo reale il giro del mondo. Un controllo ci deve essere. Quando i provider vengono invitati a non dare ingresso a determinati siti e per situazioni economiche continuano a farlo, un giudice fa benissimo a bloccarli, altrimenti continuiamo a diffamare le persone senza poter fare niente".

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Terremoti
Cnr: sisma fenomeno di contagio a cascata tra faglie adiacenti
Terremoti
Sisma, Raggi: a Roma saranno avviate verifiche su scuole e uffici
Terremoti
Terremoto, sindaca Raggi riunisce il centro operativo comunale
Terremoti
Sisma centro Italia, Ingv: oltre 100 scosse, 4 sopra magnitudo 5
Altre sezioni
Salute e Benessere
"Guarda che bello", quando gli occhi dei bimbi si curano con gioia
Motori
Moto, Ducati e Diesel insieme per una Diavel post-apocalittica
Enogastronomia
Consorzio Valpolicella: in Usa il 10% della produzione di Amarone
Turismo
Da Bookingfax una App per riportare turisti in Agenzia di viaggio
Energia e Ambiente
Leader mondiali dell'industria danno vita all'Hydrogen Council
Moda
Moda, dopo Milano Brandamour apre uno show room anche a New York
Scienza e Innovazione
"L'Ara com'era", il racconto dell'Ara Pacis diventa più immersivo
TechnoFun
Rischi del web, ecco le 8 truffe che colpiscono gli italiani
Sistema Trasporti
Gb, arrivato a Londra primo treno merci proveniente dalla Cina