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pubblicato il 07/mar/2011 15:30

Università/Crollano le iscrizioni, solo 6 su 10 continuano studi

Rapporto Cun: Dal 2007 -6% matricole, in aumento alle 'private'

Università/Crollano le iscrizioni, solo 6 su 10 continuano studi

Roma, 7 mar. (askanews) - Meno matricole e meno laureati. Crollano le iscrizioni: in Italia l'università pubblica arretra, la privata no. Negli atenei 'statali' nel 2010 rispetto al 2009 calano infatti le immatricolazioni: -5%, con 3.986 nuovi iscritti in meno. Una trend negativo ormai stabile: negli ultimi quattro anni il calo è stato del 9,2% (26.000 immatricolazioni in meno), nonostante il numero dei diplomati delle scuole superiori nell'ultimo anno sia aumentato dello 0,9% (450.150 i diplomati nel 2010, 445.968 nell'anno 2009). E' quanto rivela uno studio sui nuovi iscritti nelle università italiane al 2010 effettuato dal Centro studi comunicare università del Consiglio universitario nazionale (Cun). Il dossier spiega che nel 2010 hanno scelto di proseguire gli studi all'università solo 6 neodiplomati su 10 (il 62%, a fronte del 66% nel 2009, del 65% nel 2008 e del 68% nel 2007). In quattro anni i diplomati che si sono iscritti all'università sono così calati del 6%. Tutte le facoltà perdono preferenze. Quelle scientifiche tengono meglio (assorbono il 33,5% delle immatricolazioni del 2010, erano il 32,6% nel 2009) delle facoltà umanistiche (sono il 16,8% delle immatricolazioni, nel 2009 erano il 17,1%) e sociali (37,8% nel 2010, 38,4% nel 2009). Stabili le lauree sanitarie. In controtendenza anche i Politecnici, che pur subendo una riduzione delle immatricolazioni del 4,9% (ma rispetto al 2007 aumentano del 5,8%), assorbono nel 2010 il 5,1% delle immatricolazioni totali (nel 2007 era il 4,4%). Se negli atenei pubblici nel 2010 le matricole calano del 5%, le immatricolazioni nelle università 'non statali' (le cosiddette 'private' e gli atenei di Enna, Aosta e Bolzano) registrano invece un aumento delle immatricolazioni del 2%, pur perdendo rispetto a quattro anni fa lo 0,8%. Oggi assorbono il il 6,6% degli immatricolati totali (nel 2007 e nel 2009 si era al 6,1%).

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