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pubblicato il 18/nov/2011 14:30

Università/ Udu: vinto ricorso a Tar per tasse troppo alte

Ateneo Pavia costretto a risarcire tutti gli studenti

Università/ Udu: vinto ricorso a Tar per tasse troppo alte

Roma, 18 nov. (askanews) - Storica vittoria dell'Udu, l'unione degli studenti, contro l'innalzamento eccessivo delle tasse universitarie, che apre la concreta possibilità di ricorsi a catena in ogni Università italiana. La sentenza del Tar Milano ha infatti condannato l'Università degli studi di Pavia a risarcire tutti gli studenti del proprio ateneo per aver aumentato le tasse, nell'anno accademico 2009-10, oltre il limite previsto dalla legge e a rifondere all'Udu le spese di giudizio. La legge in materia di tasse studentesche, infatti, prevede che la sommatoria delle tasse di ogni singolo studente non passa superare il 20% dei fondi ministeriali per quell'ateneo. Il problema è che, con i tagli targati Gelmini-Tremonti, quasi tutte le università, per far cassa, hanno aumentato le tasse agli studenti, andando a sfondare il tetto del 20% essendo di fatto, fuorilegge. L'Udu Pavia ha cercato prima di bloccare l'aumento, e poi, scoprendo nel cda dell'Università di Pavia che il tetto del 20% veniva sforato di circa 1 milione e 700mila euro (1,33% circa) ha impugnato le delibere e ha presentato ricorso al Tar della Lombardia. Assistiti dall'avvocato Massimo Ticozzi, l'Udu ha così vinto il ricorso e, quindi, l'università è stata condannata a restituire il surplus di oltre un milione e mezzo di euro agli studenti. Ieri 17 novembre è stata emessa la sentenza definitiva del Tar Milano, che ha dichiarato fondato ed ha pertanto accolto il ricorso dell'Udu Pavia stabilendo che è stata illegalmente violata la soglia non superabile del 20% e che pertanto tutta l'eccedenza pari a 1,7 circa milioni di euro, deve essere restituita sia ai ricorrenti, sia attivandosi d'ufficio verso tutti gli altri studenti. Il Tar ha inoltre respinto l'eccezione di incostituzionalità della soglia del 20 % avanzata dall'Università di Pavia, dichiarandola perfettamente legittima e ragionevole e comunque non lesiva dell'autonomia universitaria, condannando inoltre l'ateneo al pagamento delle spese processuali. "E' una sentenza storica e rivoluzionaria per l'Università italiana - commenta Michele Orezzi, coordinatore nazionale dell'unione degli universitari - il Tar Milano ha sancito quello che noi ripetiamo da tempo: il 20% non è un parametro indicativo bensì vincolante, perchè tutela il diritto allo studio. Questa sentenza è un enorme argine verso l'innalzamento selvaggio delle tasse universitarie che sta diventando il peggiore ostacolo sociale per accedere al mondo accademico".

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