mercoledì 18 gennaio | 13:29
pubblicato il 20/dic/2013 20:35

Universita': Tuscia, Enologia e Bioeconomia. Il DIBAF protagonista

(ASCA) - Roma, 20 dic - Inaugurato, presso l'Aula Magna del Polo Didattico di Agraria, l'Anno Accademico 2013-14 del DIBAF (Dipartimento per la Innovazione nei sistemi Biologici, Agro-alimentari e Forestali dell'Universita' della Tuscia di Viterbo). Ospiti illustri del calibro di Renzo Cotarella (Amministratore Delegato dell'Azienda Marchesi Antinori) e di Andrea Lazzeri (Professore ordinario all'Universita' di Pisa e direttore del Centro Interdipartimentale di Ricerca in Scienza e Ingegneria dei Materiali) si sono alternati all'interno delle aree scientifiche dipartimentali. Ad introdurre gli ospiti alla Lectio Magistralis dal titolo ''Enologia e Bioeconomia: sfide e opportunita''', Giuseppe Scarascia Mugnozza (Direttore del DIBAF), Alessandro Ruggieri (Rettore dell'Universita' degli Studi della Tuscia), Leonardo Michelini (Sindaco della Citta' di Viterbo) e Riccardo Valentini (Consigliere Regionale).

''Questo incontro - ha detto Giuseppe Scarascia Mugnozza, Direttore del Dipartimento - rappresenta un'ulteriore conferma dell'impegno che il Dipartimento sta mostrando verso l'integrazione delle conoscenze nel campo dell'enologia e della bioeconomia con le diverse innovazioni.

Numerosi sono i docenti del DIBAF la cui competenza e' riconosciuta a livello internazionale, con pubblicazioni presenti nelle migliori riviste scientifiche. Grazie all'attivita' svolta sino ad oggi dal Dipartimento si e' riusciti a coniugare ed integrare le molteplici discipline presenti con i relativi approcci complementari necessari a fronteggiare le sfide globali della sostenibilita' ambientale e della green economy''. Per rispondere a questa nuova domanda di occupazione verde e formare figure professionali con elevate competenze, il Dipartimento per la Innovazione nei Sistemi Biologici, Agroalimentari e Forestali dell'Universita' degli Studi della Tuscia (Viterbo) ha istituito cinque corsi di laurea, tre triennali in Biotecnologie; in Tecnologie Alimentari ed Enologiche; in Scienze Forestali e Ambientali e due corsi biennali di laurea magistrale in Sicurezza e Qualita' agro-alimentare e in Scienze Forestali e Ambientali. ''Nei prossimi anni, la competitivita' e la proiezione internazionale delle aziende italiane - aggiunge il direttore del DIBAF - dipendera', in modo significativo, dallo sviluppo di processi e prodotti innovativi realizzati in collaborazione con l'Universita' e gli Enti di ricerca. Tecnologie innovative a ridotto impatto ambientale per il settore enologico; la ricerca biotecnologica per la produzione, ad esempio, di biocarburanti di seconda generazione o per il biorisanamento di suoli contaminati, sono solo alcuni dei campi nei quali il trasferimento scientifico e tecnologico dalle Universita' e dagli Enti di ricerca alle PMI puo' contribuire alla diffusione nei mercati nazionali ed internazionali di prodotti italiani evoluti''.

com-mpd/

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