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pubblicato il 02/gen/2014 16:19

Universita': Miur, nuove regole per istituire un corso di laurea

Universita': Miur, nuove regole per istituire un corso di laurea

(ASCA) - Roma, 2 gen 2014 - Nuove regole per l'istituzione dei corsi di laurea nelle universita' italiane. Nella sezione Universita' del sito del Miur, www.istruzione.it, e' infatti disponibile il testo del decreto ministeriale che modifica i criteri di accreditamento iniziale e periodico dei corsi e delle sedi di studio tenendo conto, fra l'altro, delle attuali limitazioni al turn over del personale accademico, ma anche della necessita' di internazionalizzare i percorsi di studio e di garantire un'offerta di qualita' agli iscritti. Il decreto, che stabilisce il numero minimo di docenti per poter aprire o mantenere aperti i corsi, da' una maggiore importanza alla valutazione ex post piuttosto che a quella autorizzativa ex ante. Oltre ad alcune semplificazioni procedurali, e' previsto l'allineamento dei requisiti del numero dei docenti richiesti per l'attivazione dei corsi fra Universita' statali e non statali: ci vorranno 9 docenti almeno per una laurea triennale, 6 per una laurea magistrale, 15 o 18 per una laurea a ciclo unico, rispettivamente di 5 o 6 anni. Nel caso delle Universita' statali i requisiti si alleggeriscono di un quarto rispetto al passato in considerazione delle molte uscite dal sistema per pensionamenti negli ultimi anni. I requisiti richiesti per l'avvio di nuovi corsi di studio saranno graduali: per ottenere l'accreditamento iniziale dovranno avere il 50% + 1 dei docenti previsti a regime e dovranno raggiungere i requisiti completi nell'arco del primo triennio dall'avvio per le lauree triennali e quelli a ciclo unico e nell'arco di un biennio per quelle magistrali. Sono stati fissati anche i requisiti per le lauree ''speciali' come Conservazione e Restauro, Scienze della Formazione primaria, Professioni sanitarie, Scienze motorie, Servizio Sociale, Mediazione Linguistica. Maggiore attenzione viene data poi ai corsi internazionali: oltre ai docenti di ruolo delle universita' italiane potranno essere conteggiati, fino al massimo al 50% dei requisiti richiesti, anche i contratti di insegnamento con docenti provenienti da universita' straniere. Resta alta, infine, l'attenzione ai bilanci degli atenei: le Universita' con indicatori negativi non potranno aumentare l'offerta formativa e quelle con i bilanci in regola lo potranno fare entro il limite del 2% in piu' rispetto ai corsi accreditati l'anno precedente. Nel mese di febbraio l'Anvur (Agenzia nazionale di valutazione del sistema dell'universita' e della ricerca) sara' impegnata nell'accreditamento periodico di corsi e sedi attraverso visite in loco.

com-stt/mpd

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