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pubblicato il 19/dic/2013 12:04

Universita': Istat, 9400 matricole in meno. Ma aumentano laureati

Universita': Istat, 9400 matricole in meno. Ma aumentano laureati

(ASCA) - Roma, 19 dic - I giovani iscritti per la prima volta all'universita' nell'anno accademico 2011/2012 sono quasi 279.000, circa 9.400 in meno rispetto all'anno precedente (-3,3%). Si conferma, dunque, secondo i dati diffusi dall'Istat, il trend negativo delle immatricolazioni iniziato nel 2004/2005, che ha riportato il numero di nuove iscrizioni a un livello inferiore a quello rilevato alla fine degli anni Novanta. La diminuzione riguarda i corsi di laurea di durata triennale (-2,7%), ma anche i corsi di laurea specialistica/magistrale a ciclo unico (-1,5%). La popolazione universitaria e' composta da 1.751.192 studenti, in lieve flessione rispetto all'anno accademico precedente (-1,7%). La partecipazione agli studi universitari risulta particolarmente alta in Molise, Abruzzo, Basilicata: in queste regioni piu' di un residente di 19-25 anni su due e' iscritto a un corso accademico. La scelta universitaria coinvolge maggiormente i diplomati dei licei: il 60,8% si dichiara, nel 2011, studente a tempo pieno contro il 19,9% dei diplomati degli istituti tecnici e il 6,7% di quelli degli istituti professionali. Nel 2011 circa 299.000 persone hanno conseguito una laurea (o diploma universitario), quasi 10.000 in piu' rispetto all'anno precedente (+3,4%). Si interrompe cosi' un trend decrescente iniziato nel 2006.

Le donne sono piu' propense degli uomini a proseguire gli studi oltre la scuola secondaria (le diplomate che si iscrivono a un corso universitario sono circa 64 su 100, i diplomati appena 52), ma anche a portare a termine il percorso accademico. Infatti, tra i laureati triennali e a ciclo unico (ossia tra coloro che hanno conseguito almeno un titolo di formazione universitaria), il tasso di conseguimento della laurea (laureati per 100 venticinquenni) e' del 39,8% per le donne contro il 26,6 degli uomini. Fra coloro che hanno concluso percorsi ''lunghi'' (corsi di durata da quattro a sei anni e delle lauree specialistiche biennali) le laureate sono 24,3 ogni 100 venticinquenni e i laureati 16,3 ogni 100.

Nel 2011 il 48,8% dei diplomati del 2007 svolge un'attivita' lavorativa, il 16,2% e' in cerca di un'occupazione e il 31,5% e' impegnato esclusivamente negli studi universitari. A quattro anni dalla laurea, invece, lavora il 69,4% dei laureati in corsi a ciclo unico, il 69,3% di quelli laureati nei corsi triennali e l'82,1% dei laureati in corsi specialistici biennali.

red/mpd

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