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pubblicato il 26/set/2013 13:38

Universita': Crui, 100 mln per valutazione ricerca e piano per giovani

(ASCA) - Roma, 26 set - La Conferenza dei rettori delle universita' italiane, riunita in assemblea generale chiede al Governo un intervento tempestivo per l'istruzione: 100 milioni ai migliori nella valutazione della ricerca e un piano per i giovani ricercatori che ne arresti l'emorragia, altrimenti ogni richiamo alla crescita risultera' vano. Il primo intervento, spiega la Crui, e' dovuto al taglio ereditato nei bilanci dell'Universita' per il 2013, pari a quasi 400 milioni (il 4,5% in meno rispetto al 2012) che impedira' di premiare chi si e' meglio comportato, rendendo inutile l'immenso lavoro di Atenei e Anvur (agenzia nazionale valutazione del sistema universitario e della ricerca), mentre la necessita' di un piano per i giovani ricercatori nasce dai dati ufficiali che dicono che in Italia abbiamo 4 addetti alla ricerca ogni 1000 occupati: in Francia sono 9, in Germania e Regno Unito 8, in Spagna 7. Solo per passare da 4 a 5 avremmo bisogno di 20.000 ricercatori ''Su questi due punti chiediamo al Governo un segnale immediato. Da inserire nella prossima Legge di Stabilita'. Da anni merito e giovani sono trascurati. La Grecia non e' piu' cosi' lontana'', dice il il neo-Presidente della Crui, Stefano Paleari, secondo cui ''l'Europa e' nata con le Universita' e la crisi delle Universita' puo' farla morire. E' necessario ripensare in primo luogo l'Europa del sapere. Partendo da due concetti sostanziali: merito e giovani. Solo puntando su creativita' e innovazione riusciremo a vincere questa sfida decisiva per il Paese''.

Il pericolo che corre la Grecia, cioe' di licenziare 12500 dipendenti delle universita' e di chiudere almeno 8 atenei che, nella migliore delle ipotesi non riusciranno ad iniziare l'anno accademico, e' un rischio che l'Italia potrebbe scongiurare e per farlo Paleari ha scritto una lettera al Presidente del Consiglio Enrico Letta e al Ministro dell'Universita' Maria Chiara Carrozza.

''La lettera nasce all'interno di una situazione drammatica - ha sottolineato Paleari - Negli ultimi anni abbiamo perso 1 miliardo su 7. Stiamo parlando di uno dei finanziamenti per l'Universita' piu' bassi d'Europa! Questo ha significato una riduzione di 10.000 unita' di chi insegna e fa ricerca. E un conseguente decremento dei laureati, che ormai sono di piu' di 10 punti percentuali sotto la media europea. Un numero di stamattina a titolo esemplificativo: l'Universita' della Basilicata ha quest'anno 800 nuovi iscritti, l'anno scorso ne aveva 1500. Di questo passo il punto di arrivo mi sembra evidente''.

red/mau

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