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pubblicato il 05/ago/2014 12:52

Turchia, nuova retata di poliziotti alla vigilia del voto

Decine di agenti accusati per intercettazioni al premier

Turchia, nuova retata di poliziotti alla vigilia del voto

Istanbul, (askanews) - Decine di agenti di polizia sono stati arrestati in Turchia, accusati di aver condotto intercettazioni illegali di conversazioni tra il premier Recep Erdogan e il suo entourage. Gli arresti, secondo diverse fonti sarebbero 33, sono stati condotti in 14 province del Paese. La nuova retata al ministero dell'Interno arriva a meno di una settimana dalle elezioni presidenziali, che vedono Erdogan come candidato super-favorito. Erdogan accusa membri della polizia e della magistratura di aver costruito uno "Stato parallelo" in lotta con il suo governo. La settimana scorsa altri 31 agenti di polizia sono stati incarcerati. Tutti sono accusati dal governo di fare parte di una rete ordita da Fethullah Gulen, influente predicatore islamico auto-esiliatosi negli Usa, un tempo alleato di Erdogan e poi entrato in rotta di collisione con lui.(immagini Afp)

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