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pubblicato il 18/feb/2013 18:33

Tumori: oncologi, tempo per compilare registro Aifa sottratto a malati

Tumori: oncologi, tempo per compilare registro Aifa sottratto a malati

(ASCA) - Milano, 18 feb -''L'agenzia italiana del farmaco (AIFA) per garantire il controllo sull'appropriatezza di alcuni farmaci ad alto costo ha previsto la registrazione sul suo sito dei pazienti sottoposti a terapia. L'agenzia ha in seguito ampliato la richiesta dei dati costringendo oncologi e farmacisti ad un pesante lavoro aggiuntivo. Il sito - contrariamente a quanto spesso promesso - non permette di raccogliere dati e di fare riflessioni economiche o epidemiologiche''. E' la denuncia el Collegio dei Primari Oncologi Medici Ospedalieri(Cipomo) che rorda: ''Nel 2012 e' stato annunciato che il sito dal 2013 sarebbe stato rinnovato e che sarebbe stato possibile raccogliere dati utili per tutti. Il sito pero' e' parzialmente oscurato e viene chiesto agli oncologi di accedere a un nuovo sito - previa iscrizione - per stampare una scheda da compilare a mano e consegnare al farmacista. Il nuovo sito, infatti, non funziona ancora e in merito ai dati che erano stati inseriti negli anni precedenti sul vecchio sito l'AIFA comunica che 'I pazienti gia' censiti sui vecchi sistemi e sottoposti a precedenti trattamenti dovranno essere nuovamente registrati e le informazioni di sintesi relative ai trattamenti gia' effettuati dovranno essere nuovamente inserite'''.

Il Collegio italiano dei primari oncologi medici ospedalieri ''ritiene giusto continuare la collaborazione con l'Agenzia per migliorare i servizi offerti ai pazienti, ma non bisogna confondere il forte senso di responsabilita' dei medici con l'accettazione passiva di qualsivoglia disposizione calata dall'alto''.

Dopo un attento dibattito che ha coinvolto 51 primari oncologi ospedalieri - con una decisione presa all'unanimita' - il CIPOMO ha deciso di indirizzare una lettera ai Direttori dell'AIFA chiedendo di: ''eliminare la richiesta rivolta agli oncologi di inserire i dati relativi alla dispensazione dei farmaci; consentire che la prescrizione dei farmaci venga collegata all'unita' operativa e non al singolo medico; prevedere un recupero agevole dei dati storici, senza difficolta' e senza chiedere al clinico ripetizioni e duplicati di lavoro; prevedere una sanatoria per questo periodo di confusione, fino a ottimizzazione del sistema informatico di raccolta dati''.

red/mpd

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