martedì 24 gennaio | 16:42
pubblicato il 22/gen/2013 16:04

Tumori: ogni anno 3.500 nuovi casi cancro cervice. Prevenzione l'arma

Tumori: ogni anno 3.500 nuovi casi cancro cervice. Prevenzione l'arma

(ASCA) - Roma, 22 gen - In Italia ogni anno si verificano 3.500 nuovi casi di tumore alla cervice, ma la malattia potrebbe scomparire tra le nuove generazioni grazie all'Hpv Test e al Pap Test e al vaccino contro il papilloma virus La prevenzione resta l'arma piu' importante, su questo si concentra l'impegno di O.N.Da all'interno del Progetto Europeo AURORA, di cui e' capofila, ora esteso ai ''nuovi Paesi' dell'Unione Europea: Lettonia, Bulgaria, Romania, Grecia, Repubblica Ceca, Cipro, Slovacchia, Slovenia, Ungheria e Polonia. In Italia, la Regione Toscana e' stata la prima a varare un nuovo protocollo per effettuare l'HPV Test ogni 5 anni (invece che 3 come il PAP Test).

I nuovi dati disegnano un quadro ancora chiaroscuro ma con ottime prospettive. ''Alla scadenza della campagna vaccinale contro il Papilloma Virus - dichiara Walter Ricciardi, Direttore del Dipartimento di Sanita' Pubblica, Policlinico A.Gemelli di Roma - e' stata raggiunta una copertura per 3 dosi del 70% da 11 Regioni per la coorte di nascita 1997, da 9 Regioni per la coorte di nascita 1998 e da 5 Regioni per la coorte di nascita 1999. Ma l'obiettivo posto dall'attuale Piano Nazionale della Prevenzione Vaccinale 2012-2014 indica una copertura vaccinale per 3 dosi di vaccino del 70%, 80% e 95% nelle dodicenni a partire, rispettivamente, dalla coorte del 2001, del 2002 e del 2003''. Piu' in dettaglio, ''si registrano Regioni, come la Puglia e la Toscana - aggiunge Michele Conversano, Presidente SItI - Societa' Italiana di Igiene - in cui sono state completate le coorti dei 12 e 16 anni e l'obiettivo e' raggiungere la fascia dei 21 e 25 anni.

In altre, vorremmo arrivare a una seconda coorte da vaccinare oltre quella delle 12enni''. ''La malattia potrebbe addirittura scomparire tra le nuove generazioni se solo si seguissero tutti i protocolli gia' a nostra disposizione, che si basano non sulla diagnosi precoce ma proprio sulla prevenzione. E' vero che in Italia si registrano ancora 3.500 nuovi casi all'anno, ma e' uno dei tumori sui quali la ricerca ha registrato i maggiori successi - afferma Mario Sideri, Direttore Unita' di Ginecologia Preventiva, Istituto Europeo di Oncologia di Milano -. Abbiamo a disposizione un vaccino contro il virus responsabile di questo tipo di cancro, il Papilloma Virus, ma ancora oggi sia le donne che gli operatori medici sono impreparati sul tema, c'e' una barriera nella comprensione dei nuovi strumenti''.

''E' necessario sensibilizzare, oltre alla classe medica, le ragazze e i genitori residenti nelle aree territoriali dove sono ancora assenti o poco presenti programmi di informazione e screening - sottolinea Ricciardi - con un programma di informazione che utilizzi un linguaggio semplice, ma efficace''.

red/mpd

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