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pubblicato il 11/nov/2013 18:21

Tumori: Lorenzin, oggi si curano. 1,3 mln italiani guariti da malattia

Tumori: Lorenzin, oggi si curano. 1,3 mln italiani guariti da malattia

(ASCA) - Roma, 11 nov - ''E' cambiato il mondo rispetto alla paura e alla prospettiva di dover affrontare un tumore'': lo ha detto il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, intervenuta alla Cerimonia di Celebrazione della Giornata Nazionale per la Ricerca sul Cancro che si e' svolta oggi, al Palazzo del Quirinale, alla presenza del Capo dello Stato Giorgio Napolitano.

''E' ancora una malattia che ci spaventa ma oggi si puo' curare'', ''dalla quale fortunatamente sempre piu' spesso si guarisce'', ha aggiunto, ricordando che ''sono 1,3 milioni di italiani guariti dalla malattia, dunque non piu' 'il male incurabile' ma sempre piu' una malattia cronica''. Per questo, ha sottolineato il ministro, ''non basta prevenire il tumore, scoprirlo e curarlo; e' necessario impostare un approccio integrato e multidisciplinare per favorire il completamento del processo riabilitativo. I dati ci dicono che i tumori colpiscono prevalentemente in eta' adulta-avanzata. Il sistema deve fornire risposte ai pazienti in eta' lavorativa. A queste persone occorre assicurare il sostentamento proprio e familiare, conciliando contestualmente le esigenze lavorative con quella di doversi sottoporre a interventi di follow up di controllo dell'evoluzione della malattia o ai trattamenti terapeutici''. ''Le statistiche - ha ricordato ancora Lorenzin - ci dicono che in Italia la sopravvivenza dopo 5 anni dalla diagnosi di tumore ha raggiunto il 53%, con una riduzione della mortalita' in tutte le aree del Paese. Questa percentuale di sopravvivenza pone l'Italia al terzo posto in Europa, nonostante una popolazione in costante invecchiamento. Un esempio: in Italia nel 1990 morivano 40 donne ogni 100 mila colpite dal tumore alla mammella; oggi sono 20, la meta'. Progressi di analoghe proporzioni sono stati registrati per le patologie come il tumore del colon-retto e arriviamo all'80% di sopravvivenza nel caso del tumore della cervice uterina.

I livelli di risposta della popolazione verso l'attivita' di prevenzione sono piu' che incoraggianti, lo evinciamo sempre dai dati relativi al tumore alla mammella: in un anno sono state circa 1,5 milioni le donne tra i 50 e i 69 anni sottoposte a screening. Studi specifici promossi dal ministero dimostrano che i programmi di screening riducono di oltre il 45% la mortalita'''.

''Fatti passi da gigante'', ha detto il ministro, ''da una parte grazie alla ricerca scientifica, alle nuove scoperte terapeutiche e alle cure, dall'altra grazie all'opera costante di sensibilizzazione alla diagnosi precoce: la prevenzione e' l'arma migliore che abbiamo per sconfiggere il cancro. Deve far parte della nostra vita, delle nostre abitudini: stili di vita, alimentazione, sport, attivita' di screening, la cura dell'ambiente. Dobbiamo insegnare ai bambini e ai loro genitori che la prevenzione e' un dovere e non una scelta, fa parte dei doveri civici che ognuno di noi assume nei confronti di se stesso e della societa'''.

red/mpd

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