martedì 24 gennaio | 08:07
pubblicato il 07/nov/2014 20:36

Tumori: INT Regina Elena, cosi' si neutralizza chemioresistenza

Ricerca per la cura del carcinoma ovarico

Tumori: INT Regina Elena, cosi' si neutralizza chemioresistenza

ROMA, 7 nov. (askanews) - La cura del carcinoma ovarico trova il più grande ostacolo nell'insorgere della resistenza alla chemioterapia, un fenomeno che dipende sia da meccanismi intrinseci ai tumori, che dal microambiente circostante. Un team di ricercatori dell'Istituto Nazionale Tumori "Regina Elena" di Roma ha scoperto un nuovo meccanismo molecolare alla base della chemioresistenza nel carcinoma ovarico, ed ha trovato il modo di neutralizzarlo. La ricerca, coordinata da Anna Bagnato, è stata pubblicata oggi dalla prestigiosa rivista "Cancer Research", ed è stata finanziata dall'AIRC, Associazione italiana per la Ricerca sul Cancro. Nel carcinoma ovarico l'endotelina, legandosi al suo recettore e alla proteina adattatrice beta-arrestina, attiva altre reti di segnale e si integra con le via molecolare di Wnt/? -catenina, responsabile dell'insorgere della chemioresistenza. "Lo studio rivela come neutralizzare gli effetti indotti dall'endotelina - illustra Anna Bagnato, che da anni svolge ricerca su questa proteina - utilizzando il farmaco molecolare macitentan. È stato verificato in modelli sperimentali che il trattamento con il macitentan permette anche ai tumori chemioresistenti di rispondere alla cura con chemioterapici. Bloccando entrambi i recettori A e B dell'endotelina, espressi sia sulle cellule tumorali che sulle cellule endoteliali dei vasi sanguigni, il macitentan inibisce non solo la formazione delle metastasi e l'insorgenza della chemioresistenza, ma blocca anche la formazione di nuovi vasi che alimentano il tumore." In studi in vivo, il nuovo farmaco è risultato superiore ad altri antagonisti, selettivi per il solo recettore A, poiché, grazie al legame prolungato con entrambi i recettori, riesce a colpire sia il tumore che il microambiente tumorale. Recentemente approvato per altre patologie (ipertensione polmonare), il farmaco può essere utilizzato nella sperimentazione clinica, e potrà essere sfruttato per lo sviluppo di nuovi approcci molecolari in combinazione con la chemioterapia standard per un trattamento mirato contro il carcinoma ovarico. "Questo studio ha messo in luce- sottolinea Laura Rosanò , primo autore del lavoro- l'esistenza di un network di segnali che, interagendo tra di loro, possono influenzare la risposta al trattamento chemioterapico". Abbiamo studiato inoltre le caratteristiche clinico-patologiche associate al fenomeno della chemioresistenza, in collaborazione con Gabriella Ferrandina dell'Università Cattolica di Roma, osservando che la sovraespressione del recettore A dell'endotelina permette di evidenziare i casi di carcinoma ovarico che probabilmente non risponderanno al trattamento con chemioterapia. "Queste informazioni - conclude Ruggero De Maria, direttore scientifico IRE - saranno preziose in futuro per aiutarci a scegliere la terapia più efficace per ogni singolo paziente". red/mpd

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Stop alla caccia di tordi e beccacce
Stop alla caccia di tordi e beccacce, appello delle associazioni
Rigopiano
Hotel Rigopiano, bilancio sale a 7 vittime: ancora 22 i dispersi
Maltempo
Maltempo, Sicilia in ginocchio: un morto nel Palermitano
Campidoglio
Roma, riparte maratona bilancio. Ok a emendamenti Giunta Raggi
Altre sezioni
Salute e Benessere
Digital Magics cede partecipazione in ProfumeriaWeb a Free Bird
Motori
John Lennon, all'asta la sua Mercedes-Benz 230SL Roadster
Enogastronomia
Tutti a Montefalco per l'Anteprima Sagrantino
Turismo
Alla scoperta di Piacenza con Sorgentedelvino Live
Energia e Ambiente
Pericolo estinzione per il 60% di tutte le specie di primati
Moda
Moda Parigi, l'eleganza rilassata dell'uomo Louis Vuitton
Scienza e Innovazione
Sugli sci trainati dal drone: arriva il droneboarding
TechnoFun
Cyber attacchi, dal 2001 in Italia hackerati 12mila siti web
Sistema Trasporti
Confermato avvio lavori di interconnessione tra Brebemi e A4