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pubblicato il 22/mag/2011 15:26

Tumori al seno, in 55mila a Roma per la maratona di solidarietà

XII edizione da record per la celebre corsa

Tumori al seno, in 55mila a Roma per la maratona di solidarietà

Roma, 22 mag. (askanews) - Famiglie con bambini, comitive di amici, nonne con nipoti e sportivi della domenica, sono solo alcuni esempi di chi ha partecipato domenica 22 maggio alla XII edizione della "Race for the Cure - Di corsa contro i tumori del seno", la celebre corsa di solidarietà che si è svolta alle Terme di Caracalla per raccogliere fondi e sostenere la lotta ai tumori del seno. Con loro, il Sindaco di Roma Gianni Alemanno, la Presidente della Regione Lazio Renata Polverini e l'Assessore Provinciale allo Sport Patrizia Prestipino con le madrine della manifestazione, Maria Grazia Cucinotta e Rosanna Banfi. Evento simbolo della Susan G. Komen Italia (organizzazione senza scopo di lucro basata sul volontariato che opera dal 2000 nella lotta ai tumori del seno), la Race ha incrementato il record dello scorso anno potendo contare sulla partecipazione entusiasta di oltre 55.000 persone e di più di 4.000 "Donne in Rosa". Allo Stadio delle Terme di Caracalla sono state fatte 1400 prestazioni, tra mammografie, ecografie del seno e della tiroide, visite senologiche, dermatologiche e ginecologiche da personale medico e infermieristico volontario proveniente da varie Aziende Sanitarie del Lazio. Questa attività di screening ha consentito di diagnosticare 7 casi di tumore del seno già sottoposti ai necessari approfondimenti e 33 casi sospetti, di cui 30 in ambito dermatologico. Inoltre, ai visitatori del "Villaggio della Salute" sono stati messi a disposizione gratuitamente anche laboratori di alimentazione, fitness, benessere psico-fisico, sessioni educative sulla prevenzione e sulla tutela della salute e tanto altro. Il Presidente della Komen Italia, Riccardo Masetti, ha ricordato come "giornate come questa siano la testimonianza di quell'energia positiva che si riesce a sprigionare dalla condivisione dei momenti difficili della vita. Le 'Donne in Rosa', ambasciatrici della prevenzione, sono l'esempio di questo meccanismo virtuoso". I fondi raccolti attraverso la "Race for the Cure" saranno destinati a promuovere la diagnosi precoce, il benessere psico-fisico delle donne operate, l'aggiornamento degli operatori sanitari e l'acquisto di apparecchiature di diagnosi e cura attraverso progetti che saranno realizzati principalmente da altre associazioni, in una filosofia di condivisione e di non competizione. La gara è stata vinta da Elias Embaye (Eritrea) con il tempo di 14'41'', seguito da Liberato Pellecchia (14'58'') e da Federico Simionato (15'05''). Tra le donne, prima classificata Valeria Lori con il tempo di 17'14'', che ha preceduto Ewa Wojcieseszek (17'33'') e Agnese Ananasso (17'42''). La più veloce tra le "Donne in Rosa" è stata invece Cinzia Barletta (21'48''), applauditissima all'arrivo da tutti gli altri partecipanti.

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