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pubblicato il 19/nov/2013 11:33

Truffa: Gdf e Olaf, danni a Ue per 9mln. Sequestro quote e immobili

Truffa: Gdf e Olaf, danni a Ue per 9mln. Sequestro quote e immobili

(ASCA) - Roma, 19 nov - I finanzieri del Comando provinciale di Roma, nell'ambito dei rapporti di cooperazione internazionale che, attraverso il II reparto analisi e relazioni internazionali del comando generale, la Gdf intrattiene con l'Olaf (Ufficio Europeo per la Lotta Antifrode) per la tutela degli interessi finanziari dell'Unione Europea, hanno concluso un'attivita' di indagine nei confronti di una societa' romana, colpevole di avere attuato una consistente truffa ai danni dell'Ue per circa 9 mln di euro (di cui 6 milioni gia' erogati sotto forma di finanziamenti e 3 bloccati prima del pagamento).

Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma ha disposto il sequestro di quote societarie, conti correnti bancari ed immobili - tra cui un lussuoso appartamento nel quartiere Parioli di Roma - fino alla concorrenza dell'importo dei finanziamenti indebitamente ottenuti, pari ad oltre sei milioni di euro, che i finanzieri del Comando Provinciale Roma hanno eseguito in tutta Italia.

La Gdf ha appurato che la societa' italiana aveva beneficiato di corposi finanziamenti, erogati direttamente dall'Ue per la realizzazione di una articolata serie di progetti di sviluppo nel continente africano (Mali, Benin, Congo-Brazzaville, Repubblica Centro-Africana) e volti, prioritariamente, a migliorare il sistema infrastrutturale ed ingegneristico tramite la costruzione di strade ed ospedali.

Inoltre, la Gdf ha scoperto che alcuni degli esperti maggiormente qualificati - prevalentemente ingegneri - indicati nell'offerta tecnica, erano completamente ignari del progetto o, comunque, non vi avevano mai realmente partecipato e, in secondo luogo, alcune delle partnership indicate nelle domande risultavano create ad hoc, al solo fine di documentare all'Ue il conseguimento dei parametri minimi (economici tecnici e finanziari) per poter accedere ai finanziamenti previsti dai vari bandi di gara.

In questo modo, la societa' otteneva punteggi altrimenti non spettanti, a tutto svantaggio degli operatori economici onesti, cui, di conseguenza, veniva preclusa la possibilita' di ottenere i finanziamenti comunitari. Nonostante gli accorgimenti, le fiamme gialle sono riuscite ad accertare l'illecita percezione di contributi per oltre 6 milioni di euro, impedendone un erogazione integrativa di circa 3 milioni di euro.

Al termine delle indagini il legale rappresentante della societa' e' stato denunciato alla Procura della Repubblica di Roma per truffa aggravata ai danni dell'Ue per aver indebitamente percepito contributi comunitari. La societa' dovra', invece, rispondere delle responsabilita' amministrativa delle persone giuridiche. Per gli aspetti relativi al danno all'erario e' stata invece interessata la locale procura rregionale della Corte dei Conti.

red/gc

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