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pubblicato il 20/gen/2014 12:00

Trovato il corpo del medico disperso in Liguria dopo la piena

Lungo il corso del rio. Si cerca ancora un'altra persona nel modenese

Trovato il corpo del medico disperso in Liguria dopo la piena

Genova, 20 gen. (askanews) - E' stato trovato questa mattina poco dopo le 9.30 il corpo senza vita di Elias Kassabji, il medico siriano travolto ieri mattina nel levante di Genova dall'onda di piena del rio Poggio. Il cadavere del 66enne è stato rinvenuto lungo il corso del piccolo torrente esondato ieri sulle alture di Bogliasco, in località Sessarego. Nelle ricerche, che erano state interrotte nella serata di ieri e poi riprese alle prime luci dell'alba, erano impegnati vigili del fuoco, uomini della Protezione Civile e carabinieri. Intanto si cerca ancora l'uomo disperso in acqua nella zona di Bastiglia in provincia di Modena. L'uomo è sparito nelle acque di un canale durante le operazioni di soccorso dei vigili del fuoco. Salvata una seconda persona in difficoltà. Intanto il ministro dell'Ambiente Orlando, dopo aver parlato con i vertici della Protezione civile, ha annunciato che chiederà al premier di concedere lo stato di emergenza per le zone colpite dal maltempo, a partire da Liguria ed Emilia. Modena è allagata dopo le abbondanti precipitazioni delle ultime ore e a causa della rottura di un'argine che avrebbe dovuto contenere le acque del fiume Secchia. Centinaia le persone sfollate, abitazioni allagate, poli industriali irraggiungibili: dopo un anno e mezzo dal terremoto che ha colpito in particolare la Bassa modenese, in provincia è ancora emergenza. Una falla di circa 20 metri si è aperta domenica mattina, intorno alle 7, sull'argine destro del fiume Secchia, in località San Matteo vicino ad Albareto, nella prima periferia di Modena. La rottura dell'argine ha provocato una prima esondazione del fiume nei pressi del ponte dell'Uccellino lungo l'arteria che collega la città con la Bassa modenese: Bastiglia e ad Albareto le zone più colpite dove è stato necessario l'intervento degli elicotteri e dei gommoni dei Vigili del Fuoco per consentire l'evacuazione della popolazione. Ma la situazione è peggiorata di ora in ora a causa della pioggia e dell'ingrossamento dei fiumi per le abbondanti precipitazioni in Appennino. Sono diverse centinaia le persone sfollate, alcune di queste accolte nel centro d'emergenza allestito alla Polisportiva Modena Est. Chiuse le scuole nei paesi colpiti, la circolazione verso Modena si fa critica. I tecnici dell'Aipo, l'agenzia interregionale del fiume Po, hanno lavorato tutta notte per tamponare la falla: un lavoro particolarmente complesso vista la portata enorme d'acqua, che viene eseguito utilizzando cassoni riempiti con ghiaia. "La situazione è molto critica" ha confermato il presidente della Regione Emilia-Romagna, Vasco Errani; per il prefetto di Modena, Michele Di Bari "ci stiamo preparando al peggio", dal momento che non sono ancora terminate le piene nel Secchia e nel Panaro. Il sindaco di Viareggio, Leonardo Betti ha chiesto lo stato di calamità naturale per i danni provocati dal maltempo. Tramite la procedura prevista dal legge - ha scritto il sindaco su Facebook - abbiamo gia oggi formalizzato la richiesta di stato di calamita naturale alla Provincia di Lucca: i danni sono non piccoli, specie per i privati, e da domani insisteremo con la Regione perche venga concesso, andando cosi in aiuto a chi li ha subit. In tutta la provincia di Lucca sono una ventina i nuclei familiari che hanno dovuto lasciare le loro abitazioni In localita Ripa, nel comune di Serravezza, a causa di una frana sono 14 le persone evacuate. Continua a destare preoccupazione il livello del lago di Massaciuccoli ed e in corso l'intervento del consorzio di bonifica. In Liguria, nella zona di Imperia, i vigili del fuoco hanno lavorato incessantemente per risolvere i problemi causati da diverse frane e smottamenti che hanno compromesso parziale della viabilità locale. Le località maggiormente interessate dai movimenti franosi sono quelle di Sanremo, Montalto Ligure, Carpasio, Castelvittorio, Pigna e Montegrazie. Sono stati espletati, dall'inizio dell'emergenza, oltre 150 interventi. A Genova e la zona di levante del capoluogo, numerosi allagamenti. In via Calvari, in particolare, un movimento franoso ha provocato il cedimento di alcuni terrazzamenti in prossimità della linea ferroviaria Genova-Civitavecchia. A scopo precauzionale sono state evacuate nove persone ed è stato interdetto il traffico lungo la linea ferroviaria per circa due ore. Dal pomeriggio la linea è stata riattivata esclusivamente su un unico binario.

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