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pubblicato il 14/feb/2011 21:18

Trapianto di fegato al Bambino Gesù: è salva la piccola Intisar

Dopo undici ore di sala operatoria sta bene la bimba di Gaza

Trapianto di fegato al Bambino Gesù: è salva la piccola Intisar

Roma, 14 feb. (askanews) - La piccola Intisar è salva: dopo undici ore di sala operatoria all'ospedale Bambino Gesù di Roma, il trapianto è perfettamente riuscito e la bambina, 5 anni, arrivata da Gaza, ha un nuovo fegato e potrà avere una vita normale. La bambina è stata operata dal professor Jean de Ville. Affetta da un gravissimo epatoblastoma, una forma rara che rappresenta circa l'1% di tutti i tumori dell'infanzia, Intisar è stata trasferita da Gaza in Italia grazie ai volontari della Angels onlus, con la collaborazione del ministero degli Esteri. Dopo un primo periodo di chemioterapia, nel dipartimento di Oncologia pediatrica del Policlinico Umberto I di Roma, i medici hanno subito capito che la bimba, a causa delle dimensioni del tumore, aveva bisogno di un trapianto di fegato. Tra due giorni, tramite la Onlus, la mamma e gli altri due figli raggiungeranno la bambina e il suo papà per assistere Intisar nella lunga convalescenza. "In questi giorni di polemiche poco costruttive e di grandi cambiamenti internazionali - ha commentato Benedetta Paravia, portavoce e vicepresidente della Angels - il nostro operato verso una bimba, a cui veniva negato il diritto di vivere, e' stato possibile grazie alla solidarietà degli italiani e della Cooperazione internazionale". "Grazie alla grande professionalità dell'equipe del professor Jean de Ville e dell'ospedale pediatrico Bambino Gesu', oggi si e' realizzato un vero e proprio miracolo che dona speranza alla piccola Intisar", ha commentato il sindaco di Roma Gianni Alemanno sottolineando che "il Bambino Gesu' e' una perla della nostra citta' e un polo d'eccellenza, punto di riferimento a livello internazionale". E - ha aggiunto il sindaco - "proprio dalla nostra citta' parte ancora una volta un messaggio di speranza. Roma e' la città dell'accoglienza e vogliamo che ogni cittadino della Capitale si senta coinvolto nel promuovere quella civilta' dell'amore e della solidarieta' tanto auspicata da Papa Benedetto XVI". Anche il presidente del Lazio Renata Polevrini invia a Intisar gli "auguri per la sua convalescenza" e i suoi complimenti all'equipe di "eccellenza" dell'ospedale romano: "Dopo il primato che ha visto il Bambin Gesù effettuare il primo trapianto di cuore artificiale permanente su un paziente in età pediatrica questo intervento che permetterà a Intisar di continuare a vivere, sconfiggendo un tumore rarissimo, non può che renderci ancora più orgogliosi".

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