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pubblicato il 02/gen/2015 09:22

Traghetto, Norman Atlantic arrivato a Brindisi

Si trova a un miglio da costa, all'ingresso del porto cittadino

Traghetto, Norman Atlantic arrivato a Brindisi

Bari, 2 gen. (askanews) - "È alla rada del porto di Brindisi, a un miglio: si può dire che il traghetto Norman Atlantic è arrivato". La puntualizzazione arriva dalla Guardia costiera brindisina che da ieri sta seguendo il viaggio di ciò che resta dell'imbarcazione andata a fuoco quattro giorni fa e che ha trasformato una vacanza in un incubo per oltre 450 passeggeri. Le persone tratte in salvo sono 477; il numero delle vittime è per ora fermo a 11 ma tra le autorità greche e quelle italiane c'è una forte discrepanza sul numero dei dispersi. "Non più di 18", per le elleniche. "Forse 98", riferiscono fonti della procura barese. Che indagano per naufragio colposo, omicidio colposo plurimo e lesioni colpose. Gli investigatori però sono convinti che a bordo del traghetto partito da Patrasso ci fossero più passeggeri di quelli dichiarati. Il timore è che l'ispezione di stive e garage potrebbe rivelare verità finora solo ventilate ovvero che nascosti tra i cassoni dei tir ci fossero disperati in fuga da ribellioni e guerre e che, nella trappola infuocata abbiano trovato la morte. Continuano anche gli interrogatori dei componenti dell'equipaggio: sei gli ufficiali e i sottufficiali (responsabili delle fasi di imbarco - di passeggeri e mezzi- e di evacuazione) che potrebbero essere iscritti nel registro degli indagati. Che già riporta il nome dell'armatore- Carlo Visentini- e de, comandante - Argilio Giacomazzi. Che ieri ha ribadito di non sentirsi un eroe e di avere un pensiero fisso e angoscioso. "Avrei voluto portarli tutti a casa", ha detto con la voce rotta dalla commozione. Le indagini cercheranno di chiarire se siano state fornite o meno le informazioni sulle uscite di sicurezza e sulle modalità da seguire in caso di emergenza. Tra i sopravvissuti c'è chi afferma che la spiegazione da parte dell'equipaggio prima della partenza non sia stata fornita. Specie alla luce di un altro rogo scoppiato su una nave della stessa compagnia poco tempo fa. L'incendio di domenica scorsa infatti, è il secondo che si sviluppa bordo di un traghetto della Anek Lines in un mese. Lo scorso novembre infatti, a poco più di venti miglia da Brindisi, le fiamme avevano avvolto la sala macchine dello "Ierapetra" che viaggiava verso Igoumenitsa.

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