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pubblicato il 23/set/2013 11:23

Torino: rubano 100mila euro in un anno dalla cassa, arrestati 2 baristi

Torino: rubano 100mila euro in un anno dalla cassa, arrestati 2 baristi

(ASCA) - Torino, 23 set - Un maresciallo donna si e' finta una cliente del bar e ha smascherato due baristi infedeli che hanno rubato, con furti quotidiani che duravano da almeno un anno, denaro contante dalle casse per circa 100mila euro. I carabinieri della stazione Torino Lingotto hanno cosi' potuto arrestare giovedi' scorso A. X., 40 anni, barista, per furto aggravato e continuato ai danni del bar ristorante situato all'interno dell'Ospedale Molinette. L'uomo gestore del locale per conto di una societa' di ristorazione di Caselle T.se, e' stato sorpreso - riferisce una nota - dopo mirate attivita' investigative, dai militari mentre ha rubato dalla cassa 507 euro. Nella stessa occasione e' stato denunciato per il medesimo reato un secondo barista, A.A. di 45 anni. A.X. e' stato collocato agli arresti domiciliari dopo aver ammesso i furti, compiuti nell'arco di un anno, per un danno complessivo provocato alla societa' pari a 100.000 euro. Resta da chiarire - spiegano gli inquirenti - sia le posizioni degli indagati, sia se i furti siano da attribuire in tutto o in parte solo a loro. Le indagini sono scattate dopo che, il 13 settembre scorso, l'amministratore delegato della societa' che ha in gestione il bar ha presentato la denuncia a carabinieri. Ha riferito della mancanza di soldi dalle casse: un buco da 100mila euro. Da parte sua, l'azienda ospedaliera ''Citta' della Salute'' - precisa la nota - e' totalmente estranea ai fatti e ha fornito la massima collaborazione nel corso delle indagini. Dopo la denuncia della societa', i carabinieri hanno attivato una serie di procedure investigative per individuare i colpevoli dei furti. E' stata anche utilizzata un maresciallo donna che si e' finta una cliente del bar per studiare da vicino i movimenti dei due baristi. E' stato quindi accertato che i due erano soliti emettere gli scontrini che, dopo essere stati annullati, quindi non validi ai fini fiscali, li consegnavano ai clienti privi della parte sottostante nella quale e' impressa la dicitura ''annullato''. I clienti ottenevano pertanto il loro scontrino ma il denaro, anziche' essere versato all'azienda, veniva incassato dai due baristi. com-stt/res/alf

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