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pubblicato il 09/dic/2013 14:05

Tir: Torino, protesta tra blocchi, disagi e violenza in piazza

(ASCA) - Torino, 9 dic - Tensione, violenze, traffico paralizzato, negozi chiusi, mercati deserti. E' stata una mattina pesante a Torino allertata per la protesta dei ''forconi'' - che ha legato insieme, artigiani, commercianti, ambulanti, tassisti, autotraspotatori, ma anche giovani disoccupati e frange ultra' del tifo sportivo - ma presa un po' alla sprovvista dall'escalation nella centralissima piazza Castello, dove ha sede la Regione Piemonte, divenuta teatro di scontri prolungati, con lanci di fumogeni, bombe carta, pietre e mattoni da parte dei dimostranti e in risposta i lacrimogeni della polizia, con l'aria rimasta a lungo irrespirabile. I manifestanti, si erano dati appuntamento verso le nove di questa mattina in piazza. alcune migliaia di persone, con cartelli, una forca con tanto di cappio, striscioni appesi alla cancellata di Palazzo Reale, tra cui ''l'Italia migliore siamo noi, la gente normale'', un oratore improvvisato da un camioncino, e molti tricolori, nessuna bandiera di partito o sindacale. Verso le dieci i dimostranti si sono avviati per via Pietro Micca diretti a Porta Susa, ma uno spezzone ha deviato verso porta Nuova. Sara' poi il copione di questa mattinta caotica e violenta.

Gruppi spontanei decidono azioni di disturbo in tempo reale, le stazioni vengono in parte bloccate per alcune decine di minuti, sia Porta Susa e quindi i collegamenti per Milano, sia Porta nuova, ma anche Trofarello ai margini della citta'.

Poi presidi minacciosi davanti a Equitalia, al Consiglio Regionale di via Alfieri, respinti dalla polizia, con qualche fumogeno sparso.

Qualche bar preso di mira. Qualche saracinesca rimasta su lungo il percorso del corteo viene fatta calare. Agli estremi della citta', i presidi di piazza Pitagora e di Piazza Derna rallentano il traffico. Chiuso anche lo svincolo della tangenziale per l'aeroporto. Verso mezzogiorno i primi raid.

In piazza Castello dove si e' concentrato nuovamente il grosso dei manifestanti un gruppo di qualche centinaio di giovani, guidato da alcuni ultra' del tifo torinese, dopo aver gridato slogan e insulti contro la giunta, ha annunciato, quasi per dare un segnale, la volonta' di entrare nel palazzo, presidiato dalle Forze dell'ordine. Poi lanci di petardi, di bombe carta e fumogeni, mentre le forze dell'ordine, prevalentemente carainieri, hanno cercato di tenerli a bada. Uno dei manifestanti in segno di sfida e' salito sul cofano di un'auto della polizia. La situazione e' degenerata in pochi minuti. Le forze dell'ordine sono state rinforzate sia dall'arrivo di altri contingenti della polizia che della Guardia di Finanza. I manifestanti sono stati allontanati con il lancio di lacrimogeni. Aria irrespirabile fin nei budelli delle strette vie adiacenti, via Palazzo di Citta' e via Garibaldi e tensione crescente per circa un'ora.

Poi un sit in di alcune decine di manifestanti, davanti alla polizia ha contribuito a raffreddare l'atmosfera. Al momento in Piazza Castello ci sono ancora diverse centinaia di manifestanti, c'e' ancora tensione ma la situazione viene considerata piu' fluida.

eg/gbt

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