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pubblicato il 25/lug/2011 21:00

Tiburtina/ Incerte cause rogo, i pm indagano per incendio colposo

Inquirenti non escludono alcuna ipotesi. Attesa relazione tecnica

Tiburtina/ Incerte cause rogo, i pm indagano per incendio colposo

Roma, 25 lug. (askanews) - Incendio colposo. Per questa ipotesi di reato la Procura di Roma ha avviato l'inchiesta sul rogo nella palazzina che ospitava la centrale di controllo e dei servizi delle stazione Tiburtina. Allo stato gli inquirenti non hanno ancora ben chiaro come le fiamme si siano sviluppate. Anche l'ora della "prima scintilla" non è certa. Chi indaga attende una relazione da parte dei Vigili del fuoco e si appresta ad affidare una consulenza tecnica ad un ingegnere elettronico che possa aiutare a ricostruire quel che è avvenuto. Il pm Barbara Sargenti, stamane, è andata sul luogo dell'incendio e ha anche incontrato i diversi rappresentanti della rete ferroviaria e dell'impresa che sta realizzando il nuovo scalo. Accertamenti, che sono coordinati dall'aggiunto Pierfilippo Laviani, sono stati affidati anche allo speciale gruppo del Nia dei pompieri. Gli inquirenti non escludono alcuna ipotesi. Anche l'intervento doloso o accidentale, seguito al furto di cavi in rame, può essere una 'pista' - si spiega a piazzale Clodio - almeno fino a quando riscontri oggettivi, chiari, permetteranno di affermare il contrario. La palazzina bruciata, sotto sequestro per i rilievi, dovrà esser quasi certamente demolita, visti i molti danni riportati. "Non posso assolutamente escludere o confermare il dolo, ad ogni modo viene classificato come incendio. Abbiamo raccolto le testimonianze del personale notturno - ha spiegato ieri Marco Napoli, responsabile squadra di Pg della Polfer del Lazio - e non c'è stata indicazione di uno scoppio". L'ipotesi prevalente dei vigili del fuoco, che ieri erano impegnati a spegnere le fiamme, è stata quella di una probabile causa elettrica: "Ci è sembrato un classico incendio generato da cause elettriche. Al 90% escludiamo cause diverse". Ma le indagini sono in corso, anche alla luce dei sopralluoghi all'interno della palazzina, per dare indicazioni più certe ai magistrati. Anche rete Ferroviaria Italiana ha istituito una commissione di inchiesta per valutare le cause dell'incendio alla stazione Tiburtina. E Rfi punta soprattutto all'ipotesi manomissione cavi, e la commissione interna sta eseguendo anche accertamenti per chiarire se vi siano state "manipolazioni e/o asportazioni di cavi o di collegamenti in rame o alluminio che provocano anomali funzionamenti degli impianti, anche in tempi differiti rispetto al momento del danneggiamento". Intanto, anche il ministro dei Trasporti Altero Matteoli ha aperto un'inchiesta per accertare le cause: "Ho dato disposizione al Capo Dipartimento e alla Direzione generale competenti del Dicastero di nominare una commissione ministeriale d'inchiesta".

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