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pubblicato il 13/gen/2015 11:58

Terrorismo, Alfano: dobbiamo distinguere chi prega da chi spara

"Pregare in Italia rispettando la Costituzione e le leggi"

Terrorismo, Alfano: dobbiamo distinguere chi prega da chi spara

Palermo, 13 gen. (askanews) - "La nostra pozione è chiara, dobbiamo distinguere chi prega da chi spara. Chi spara è una bestia, un terrorista che tiene in ostaggio una religione un Dio per una volontà assassina. Chi prega deve pregare, può pregare, nel rispetto della Costituzione, delle leggi e delle regole italiane". Lo ha detto il ministro dell'Interno Angelino Alfano, rispondendo ai giornalisti che a Palermo gli hanno chiesto un commento sulla posizione e l'atteggiamento dell'Italia nei confronti dell'Islam.

"Noi monitoriamo le moschee e i luoghi di culto - ha proseguito Alfano -. Io stesso ho espulso l'imam di San Donà del Piave quando ha fatto incitamento all'odio razziale e alla violenza antisemita. Oltre 10 sono state le espulsioni nel nostro Paese nel 2014, oltre 10 gli arresti per motivi connessi al terrorismo nel 2014, e andremo avanti su questa strada, se serve anche avvitando ancora di più i bulloni del meccanismo sulle espulsioni".

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