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pubblicato il 30/mag/2012 07:17

Terremoti/ Ancora morti e feriti nell'Emilia che voleva ripartire

A nove giorni dalla prima scossa crollati ieri capannoni e chiese

Terremoti/ Ancora morti e feriti nell'Emilia che voleva ripartire

Modena, 30 mag. (askanews) - Dopo la prima scossa di dieci giorni fa che aveva già messo in ginocchio l'Emilia, con la morte di sette persone, la chiusura di decine di imprese, obbligando già settemila persone a ricorrere alle tendopoli o ad alloggi di fortuna, ieri la terra ha tremato ancora. Il bilancio nella provincia di Modena è drammatico: sono 16, al momento, i morti accertati; la Protezione civile conta un disperso; i feriti sono oltre trecento; si continua a cercare sotto le macerie di capannoni, imprese, chiese e palazzi; al momento nessuna stima degli sfollati che sarà comunque immensa dal momento che sono praticamente rasi al suolo i centri dei paesi in cui si è registrato l'epicentro tra Mirandola, San Felice, Cavezzo, Rovereto, Medolla e Concordia. La magnitudo della scossa di ieri alle 9 è stata di 5.8, inferiore a quella del 20 maggio. A fare la differenza, secondo gli esperti, la conformazione della zona, allora l'epicentro fu Sant'Agostino ieri Finale Emilia. Dalle 9 a mezzanotte di ieri più di 140 scosse. Nel distretto del Biomedicale, dove si lavorava già per riprendersi dal terremoto di domenica 20 maggio, il verdetto più amaro: i capannoni nelle zone industriali si sono letteralmente accartocciati, mentre erano al lavoro impiegati, operai e tecnici per i controlli di stabilità. Tre operai della BBG di Mirandola sono stati travolti dalle macerie dal capannone: Enea Grilli, Eddy Borghi, Vincenzo Iacono. All'interno della Ditta Aries, è morto il fondatore e amministratore Mauro Mantovani. Poco distante, sempre a Mirandola, sotto le macerie della propria abitazione è rimasto intrappolato Zhou Hong Li, un cinese, morto sul colpo. Altri tre operai sono deceduti nel crollo del capannone dell'Azienda Meta di San Felice: l'ingegnere Gianni Bignardi impegnato in un sopralluogo, l'indiano di 27 anni Kumar Pawan e Mohamad Azarg, marocchino di 40 anni che viveva a San Felice con moglie e due figli. A Cavezzo altre tre vittime: Iva Vanna Contini rimasta sotto un capannone, così come Daniela Salvioli, Enzo Borghi invece è deceduto nella sua abitazione. Il parroco di Rovereto di Novi, Ivan Martini, è morto nella sua chiesa, mentre con un vigile del fuoco cercava di recuperare la statua della Madonna: una pietra caduta dall'alto lo ha ucciso. A Medolla in serata ieri si contavano altri tre morti sotto le macerie dell'azienda Haemotronic: accertata la morte di Paolo Siclari, individuati i cadaveri di altri due colleghi, un terzo è disperso. Infine a Concordia Sergio Cobellini è stato ucciso dopo essere stato colpito da un masso mentre camminava in strada. (Segue)

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