venerdì 20 gennaio | 02:41
pubblicato il 29/lug/2011 09:00

Tav/ Notte di guerriglia al cantiere, 6 feriti tra forze ordine

Assedio al cantiere di circa 200 persone, roghi e sassaiole

Tav/ Notte di guerriglia al cantiere, 6 feriti tra forze ordine

Torino, 29 lug. (askanews) - Ennesima notte di guerriglia attorno al cantiere Tav della Maddalena di Chiomonte (Torino). Lo riferiscono fonti della questura torinese, secondo cui il bilancio dei disordini della scorsa notte e' di sei feriti fra le forze dell'ordine. A quanto si apprende un dirigente e tre agenti di Polizia, un maresciallo dei Carabinieri, sono stati colpiti da sassi, mentre un agente della Guardia di finanza e' stato colpito ad un piede da una bomba carta e trasportato in ospedale a Torino. Non si hanno al momento notizie di feriti sul fronte opposto, tra l'ala piu' estremista del movimento No Tav. Stando alle stime fornite dalla Questura di Torino circa duecento persone, aderenti all'area antagonista, di matrice autonoma ed anarchica, muniti di caschi e maschere antigas verso mezzanotte hanno iniziato le ormai consuete manovre di accerchiamento del cantiere. Solito copione, che ormai va in scena da giorni. Due i fronti da cui i No Tav hanno sferrato l'attacco al cantiere: l'area archeologica, che gia' nei giorni scorsi ha riportato gravi danni, e la zona sottostante il viadotto autostradale Clarea dell' A32 Torino Bardonecchia, che e' rimasta chiusa al traffico fino alle 3 della mattina. Intorno a quell'ora infatti con sassaiole e lanci di petardi contro le forze dell'ordine i manifestanti si allontanavano dal cantiere. La Questura riferisce di "attacchi protratti nel tempo con veemenza". I manifestanti hanno tentato di attaccare un cavo metallico alla rete nel tentativo di sradicarla, ma la fune e' stata recisa dalle forze dell'ordine. Nel corso della notte i manifestanti hanno appiccato inoltre roghi zona boschiva prospiciente il Museo archeologico, prontamente spenti dalle forze dell'ordine. Per tutta la durata dei disordini sulla strada dell'Avana', nella zona della centrale elettrica di Chiomonte un centinaio di abitanti della Val Susa, contrari all'infrastruttura ferroviaria, hanno dato vita a un presidio di protesta di fronte alla centrale elettrica di Chiomonte.

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