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pubblicato il 17/set/2013 18:33

Tav: Forestale, arrestato presidente consorzio Nodavia

Tav: Forestale, arrestato presidente consorzio Nodavia

(ASCA) - Firenze, 17 set - Gli uomini del Corpo forestale dello Stato di Firenze della Sezione di Polizia Giudiziaria hanno proceduto, su disposizione della Procura della Repubblica di Firenze, all'arresto del Presidente del CdA della consortile Nodavia, aggiudicataria dei lavori Alta Velocita' del nodo ferroviario di Firenze.

L'indagine, sottolinea un comunicato dello stesso Corpo forestale dello Stato, partita nel 2010 grazie ad alcuni accertamenti svolti dal personale del Corpo forestale dello Stato di Firenze, avrebbe fatto emergere ''un consistente traffico di rifiuti speciali, smaltiti illegalmente, nonche' una truffa ai danni della Rete Ferroviaria Italiana''. Si tratterebbe di rifiuti derivanti dalle perforazioni avvenute sullo snodo dei lavori dall'alta velocita' nei pressi di Firenze, nel tratto interessato dagli interventi infrastrutturali previsti per la realizzazione della linea Alta Velocita'/Alta Capacita' Milano-Napoli. I reati contestati, si chiarisce, vanno dalla frode per omesso o carente monitoraggio rispetto agli obblighi di fornitura e alle prescrizioni, falso in atti pubblici per occultare l'omesso monitoraggio, frode nella riduzione delle frese da due a una, associazione per delinquere per compiere truffe ai danni della stazione appaltante. Nonche' attivita' organizzata per il traffico illecito di rifiuti e, nello specifico, gestione dei fanghi di scavo delle paratie come terre destinate all'agricoltura e trattamento degli stessi fanghi in siti non autorizzati con scarichi in falda e destinazione a siti non idonei, truffa ai danni di RFI per il pagamento dello smaltimento dei fanghi falsamente dichiarato conforme alla legge, tentativo di attivita' organizzata per il traffico illecito di rifiuti relativi ai fanghi di perforazione della fresa di scavo, associazione a delinquere finalizzata alla corruzione e abuso di ufficio in ordine a ogni profilo di illegittimita' nell'esecuzione dell'appalto, per aver attivato e messo in esercizio in concorso di sette scarichi di acque reflue industriali senza autorizzazione.

red-gc/

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