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pubblicato il 30/ott/2014 16:32

Tar blocca provvedimento, De Magistris torna sindaco: emozionato

Accolta la richiesta del sindaco di Napoli contro il prefetto

Tar blocca provvedimento, De Magistris torna sindaco: emozionato

Napoli, 30 ott. (askanews) - Il Tar ha accolto la richiesta di sospensiva del provvedimento con cui il prefetto di Napoli aveva sospeso dalla carica di sindaco Luigi De Magistris. I l tribunale amministrativo regionale ha inviato il ricorso alla Corte Costituzionale per "manifesta non infondatezza" dei rilievi rispetto a due articoli della norma (legge Severino). Il Tar si è inoltre riservato di riunirsi nuovamente in Camera di Consiglio dopo la pronuncia della Consulta. Di fatto, a partire da oggi, Luigi de Magistris, è di nuovo sindaco di Napoli.

E il neo-reinsediato sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, si è detto "molto emozionato" per la decisione del Tar della Campania di sospendere il provvedimento del prefetto di Napoli che congelava le sue funzioni da primo cittadino in seguito alla condanna nel processo Why not. De Magistris, ha, però, annunciato che continuerà "a fare il sindaco di strada".

"Sono molto emozionato, non vedevo l'ora di riprendere le funzioni - ha detto - questa attesa aveva riempito di ansia questi giorni anche se ho mantenuto sempre la serenità perché so - ha proseguito De Magistris - che queste partite sono lunghe e complicate". "Dalle istituzioni mi viene riconosciuto un diritto costituzionale, cioè quello di poter continuare a fare il sindaco di Napoli come una fetta importante della mia città aveva deciso nel 2011 e - ha detto ancora De Magistris - mi sento ancora di più il sindaco di tutti".

"Continuerò a fare il sindaco di strada perché dalla gente ho ricevuto affetto, amore e una solidarietà insperata dopo gli attacchi durissimi di chi voleva le mie dimissioni. Da oggi l'azione politica cambia e sarà molto più orientata sulla linea con la quale maturai il consenso nel 2011".

De Magistris ha aggiunto: "Andremo lontano con passione, entusiasmo e rinnovata energia. Oggi abbiamo ancora più responsabilità e ci sentiamo rigenerati da questa vicenda così difficile". Ma il sindaco ha anche ribadito che è "necessario che si riapra il dibattito" proprio sui contenuti della legge Severino. "Sono contento che una parte della ferita sia stata sanata dalle istituzione perché questo mi dà speranza, continuo a rimanere un uomo delle istituzioni", ma - ha concluso - "questa vicenda è un fatto grave perché i cittadini, di fatto, erano stati espropriati del proprio sindaco. Questo non può accadere in una democrazia".

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