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pubblicato il 11/apr/2013 15:53

Tabacco: europarlamentari italiani contro ultra-proibizionismo

(ASCA) - Roma, 11 apr - Europarlamentari italiani perplessi sulla proposta di direttiva europea sui prodotti del tabacco, ritenuta un potenziale volano per lo sviluppo del commercio illegale. Il provvedimento era stato bocciato dal Parlamento italiano nella passata legislatura e ora la relatrice della Commissione Ambiente, salute pubblica e sicurezza ambientale (ENVI) del Parlamento di Strasburgo, Linda McAvan (Socialisti e democratici europei), ha riproposto la linea piu' oltranzista, che prevede pacchetti di sigarette completamente standardizzati, privi di marchio e di colori e interamente coperto da immagini 'shock'. La Commissione ENVI dovra' esprimersi entro il 9 maggio e diversi europarlamentari italiani di tutti gli schieramenti dichiarano la propria opposizione.

Per Lara Comi (Ppe), la marca delle sigarette ''e' un elemento fondamentale che non deve sparire''. E non solo ''perche' ne gioverebbe la contraffazione'', ma anche perche' ''le imprese perderebbero lo stimolo alla competitivita' e fermerebbero ricerca e sviluppo''. Anche Oreste Rossi, leghista del gruppo degli 'euroscettici' Efd, denuncia il rischio di un potenziale aumento del commercio illecito: ''Sono convinto che, se entreranno in vigore norme restrittive, il consumatore si rivolgera' al mercato del contrabbando''. Per Sergio Berlato (Ppe) ''stiamo parlando di politiche falsamente salutistiche, che non risolvono il problema legato all'abuso del tabacco. L'Italia e' uno dei paesi maggiormente interessati a questo tipo di coltivazione e il primo in Europa nella produzione. Uno stop alla produzione metterebbe a serio rischio migliaia di posti di lavoro''. Secondo Mario Pirillo (Socialisti e democratici) ''serve l'adozione di misure piu' complesse, che prevedano un'opera di giusta prevenzione''.

Intanto, il commercio illecito di sigarette in Italia, alla fine del 2012, ha raggiunto l'11 per cento del mercato totale, con forti implicazioni sulle entrate fiscali. Dato confermato dal bollettino delle entrate tributarie dello scorso febbraio diffuso dal ministero dell'Economia, che segnala nei primi due mesi del 2013 un calo di 132 milioni (-7,6%) rispetto al 2012. Un recente studio sviluppato in Inghilterra ha rilevato che il pacchetto standardizzato causera' un aumento del commercio illecito di oltre il 30%. red/mar

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