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pubblicato il 13/feb/2014 16:00

S.Valentino: Cia, fiore tiene la crisi. Miglior dono per 46% italiani

S.Valentino: Cia, fiore tiene la crisi. Miglior dono per 46% italiani

(ASCA) - Roma, 13 feb 2014 - Con la crisi e i conti in rosso, gli italiani mettono un po' da parte la ''festa degli innamorati'' e si preparano a festeggiare un altro San Valentino di austerity. Domani infatti ci saranno piu' cene casalinghe che uscite al ristorante e soltanto due coppie su cinque si scambieranno regali. Ma niente di troppo costoso: nelle preferenze degli innamorati ci sono pochi capi d'abbigliamento (15 per cento) e ancora meno gioielli (9 per cento), mentre trionferanno ancora una volta cioccolatini (30 per cento) e soprattutto fiori. Che restano l'omaggio piu' gettonato nel 46 per cento dei casi. Lo afferma in una nota Confederazione italiana agricoltori (Cia).

Secondo le stime dell'organizzazione di categoria, domani verranno acquistati circa 14 milioni di fiori, in particolare rose, che da sole faranno circa l'80 per cento delle vendite floreali complessive ma anche tulipani, orchidee, lilium e mini piante in vaso, che rappresentano l'ultima tendenza dell'acquisto ''low-cost''. Perche' la fascia di prezzo scelta sara' comunque quella piu' economica, compresa tra i 3 e i 10 euro, con una spesa al consumo che si attestera' in previsione tra i 65 e i 70 milioni di euro. Per l'acquisto ci si rivolgera' al fioraio sotto casa (66 per cento), mentre il restante 34 per cento comprera' i fiori ai mercati rionali piuttosto che ai banchetti allestiti per l'occasione nelle piazze. Il vero rischio, pero', e' - sottolinea la Cia - che ad essere acquistati saranno fiori ''stranieri'' in due casi su tre. Questo perche' nell'anno molti floricoltori italiani hanno scelto di non produrre o di limitare i ''tagli'' invernali, considerati i rincari energetici per il riscaldamento delle serre. Il maltempo, poi - conclude la Cia - ha creato ulteriori danni al settore, tra produzioni in pieno campo rovinate se non marcite per colpa degli allagamenti e consegne rallentate a causa di frane e smottamenti sulle strade provinciali o secondarie. com-stt Di conseguenza, in occasioni come San Valentino, crescono di netto le importazioni ''selvagge'' da Paesi extracomunitari come Thailandia, Colombia, Etiopia, Ecuador e, per le rose, Kenya. Ma la qualita' del ''prodotto Italia'' va differenziata e valorizzata rispetto al prodotto importato -osserva la Cia- che ha prezzi piu' bassi sia perche' gode dell'esenzione parziale o totale dei dazi, sia perche' ha un costo della manodopera minimo, sia perche' non e' tenuto agli stessi obblighi sanitari (passaporto verde, gassificazione del prodotto) che hanno invece le merci europee quando vengono esportate oltre i confini comunitari. com-stt/rus

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