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pubblicato il 01/ott/2014 15:05

Sub morti nel 2012 a Capo Palinuro, Procura chiede processo per 4

Ipotesi omicidio colposo per responsabile diving e 3 istruttori

Sub morti nel 2012 a Capo Palinuro, Procura chiede processo per 4

Roma, 1 ott. (askanews) - Vennero fatti immergere in grotta non avendo la preparazione e l'addestramento necessario per eseguire quel tipo di immersione. Per questo 4 subacquei, tra cui il noto avvocato romano Andrea Pedroni persero la vita la mattina del 30 giugno 2012. Il giovane penalista ed altri 3 sommozzatori, tra cui la stessa guida che accompagnava il gruppo, rimasero incastrati nella cavità sommersa 'Grotta degli Occhi' di Capo Palinuro, in particolare nel cosiddetto 'ramo infangato' "nel quale non si sarebbero dovuti introdurre", sottolinea la Procura di Vallo della Lucania che con il pm Giancarlo Grippo ha chiesto il processo per il gestore dell'attività di diving che organizzò la gita e tre istruttori. E sarà il giudice dell'udienza preliminare Massimiliano De Simone, stamane, a dover vagliare la vicenda.

Il responsabile del diving, Roberto Navarra, ha 54 anni; gli istruttori sono Marco Sebastiani, 41 anni; Stefano D'Avack, 39 e Annalisa Lupini, 35. A tutti è contestato il reato di omicidio colposo perché con "imprudenza, negligenza e imperizia" hanno portato al decesso per asfissia di Pedroni, della guida Douglas Rizzo, e dei turisti Susy Cavaccini e Panaiotis Telios. In particolare - contesta la Procura - Navarra "pur costatando che i partecipanti all'immersione, non possedevano i requisiti previsti (brevetto, addestramento ed esperienza) per effettuare l'immersione in cavità sommerse" avrebbe autorizzato l'escursione - sempre secondo gli inquirenti - "disattendendo consapevolmente e volontariamente, la posizione di garanzia assunta, nonchè gli standard addestrativi previsi dalla didattica di riferimento.

Gli istruttori, anche la Lupini che quel giorno non c'era, devono rispondere anche del fatto di non aver predisposto una cima di sicurezza nella grotta. "Non stendevano apposito filo di riferimento, accertata l'assenza di cima guida, prima di addentrarsi nella cavità". I cadaveri furono trovati a pochi metri da una uscita della cavità. Rimasero chiusi in cunicolo quasi certamente in attesa di venir chiamati. Con la vista oscurata dal limo che le pinne e il moto ondoso aveva alzato. L'avvocato Pedroni quando è deceduto era da pochi mesi diventato padre.

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