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pubblicato il 26/feb/2011 12:34

Stupro in centro, terzo episodio nella Capitale in due settimane

Lavoro investigatori parte dal racconto delle vittime

Stupro in centro, terzo episodio nella Capitale in due settimane

Roma, 26 feb. (askanews) - Roma città degli stupri, delle violenze sessuali? Il dato certo, sinora, è solo che in due settimane la Capitale è stata lo sfondo di tre distinti episodi che hanno riguardato il centro dell'Urbe. Sulla natura di questi fatti, di queste denunce, si stanno svolgendo accertamenti e verifiche. "Perché i racconti delle vittime vanno sempre circostanziati", spiega un inquirente. L'ultima vicenda, avvenuta nella serata di ieri in via dei Villini, nell'ex ambasciata della Somalia, riguarda una ragazza di 20 anni, italiana ma d'origine croata, che era scappata di casa dopo aver litigato con la madre, con la quale vive. Una storia personale "difficile" - si riferisce - che si sarebbe scontrata con un branco, con tre stranieri che avrebbero prima circuito la ragazza e poi ne avrebbero abusato. Gli investigatori della Squadra mobile della polizia su delega del magistrato di turno, e del procuratore aggiunto Maria Monteleone, stanno ripercorrendo tutto il racconto della giovane. Dalle impronte digitali e da quelle del dna, oltre che dalle testimonianze di coloro che occupavano sino a ieri notte lo stabile a due passi da Porta Pia, "arriverà la soluzione". Allo stato non si aggiunge di più. Perché sono storie "sempre complicate" quelle che partono con la denuncia di una violenza sessuale. E molte volte, purtroppo, cominciano con una conoscenza occasionale, un incontro fortuito. Una ragazza spagnola, pochi giorni fa, ha detto di essere stata aggredita a via San Sebastianello, vicino piazza di Spagna. E ancora facendo scorrere il calendario al contrario si ritrova il racconto della giovane americana che dopo aver incontrato uno straniero l'ha seguito nel suo rifugio di fortuna, dentro una cabina elettrica all'interno di Villa Borghese. "Le indagini vanno avanti", si sottolinea. Il messaggio che viene dagli esperti, da chi per lavoro si deve occupare di questi argomenti, comunque sembra chiaro. "Il fatto che si ha una vittima che può parlare è importante". Il ricordo è per tutte quelle ragazze che alla ricerca dell'avventura da trovare nella città dell'amore, hanno perso la vita. La vicenda di Vera Heinzl, deceduta in seguito all'incontro, al flirt partito da Trinità dei Monti, con un marocchino, nell'estate del 2004, non è molto lontana nel tempo.

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