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pubblicato il 05/dic/2013 17:13

Strage Dacca: coinvolte ditte italiane? Guariniello, ci stiamo lavorando

(ASCA) - Torino, 5 dic - La procura della Repubblica di Torino starebbe esaminando l'eventuale coinvolgimento delle ditte italiane di abbigliamento nella tragedia sul lavoro avvenuta in Bangladesh nell'aprile scorso e che provoco', a causa del crollo di un palazzo, 1127 morti e 2500 feriti.

''Ci stiamo lavorando'', si limita a dire all'Asca il sostituto procuratore Raffaele Guariniello a margine di un convegno sulla sicurezza, promosso a Torino, alla vigilia delle cerimonia per il sesto anniversario dell'incendio alla Thyssenkrupp, costato la vita a sette operai. In questi mesi sono stati indicati i nomi di Piazza Italia e di Benetton, accanto ai piu' importanti marchi internazionali dell'abbigliamento informale. Nel corso del convegno il pm torinese ha ricordato che il 24 aprile del 2013 a pochi chilometri da Dacca, la capitale del paese asiatico sul confine est dell'India, crollo' un palazzo, adibito ufficialmente ad abitazioni, ma nel quale si erano insediate cinque ditte di abbigliamento, con macchinari pesantissimi, che probabilmente hanno contribuito al crollo.

''Si tratta di cinque delle cinquemila aziende del genere in Bangladesh - ha aggiunto Guariniello - che complessivamente occupano 3,5 milioni di persone e che lavorano con un salario medio di 38 dollari al mese''. ''Ho voluto approfondire il punto - ha detto Guariniello - e ci sono anche aziende italiane famosissime che fanno fare in queste fabbriche i loro capi di abbigliamento, dove si lavora in queste condizioni. Io mi chiedo - ha aggiunto Guariniello - quali azioni stia svolgendo l'autorita' italiana per far si' che queste aziende si preoccupino non solo di farsi mandare gli abiti, non solo di farseli fare secondo i criteri di qualita' che loro richiedono, ma di assicurarsi che i lavoratori operino in condizioni adeguate di sicurezza''. ''Nessuno fa nulla'', ha sottolineato. Guariniello ha spiegato che questo tema e' anche attinente alla lealta' commerciale in quanto ''e' interesse di tutti che si lavori rispettando le stesse condizioni di sicurezza''.

eg/mau

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