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pubblicato il 21/feb/2014 17:57

Strage Brescia: nuovo processo per Maggi e Tramonte. Zorzi assolto

Strage Brescia: nuovo processo per Maggi e Tramonte. Zorzi assolto

(ASCA) - Roma, 21 feb 2014 - Dopo 40 anni la Corte di Cassazione ha ordinato un nuovo processo per la strage di Piazza della Loggia a Brescia, annullando le assoluzioni di Carlo Maria Maggi e Maurizio Tramonte e confermando invece quella di Delfo Zorzi. La Quinta sezione penale della Corte ha accolto il ricorso della Procura Generale di Brescia contro le assoluzioni di Maggi e Tramonte, chiedendo per loro un nuovo processo di appello, ma ha respinto quello che riguardava Zorzi, ex estremista di destra attualmente imprenditore in Giappone, che esce cosi' definitivamente di scena. ''Dalla sentenza abbiamo la conferma della responsabilita' della destra e dei depistaggi'', ha commentato Manlio Milani, presidente dell'associazione dei familiari delle vittime della strage. ''La verita' si puo' ancora trovare anche se dopo 40 anni'', ha scritto su Twitter il leader di Sel, Nichi Vendola. Maggi e Tramonte erano membri dell'organizzazione neofascista Ordine Nuovo. Il primo e' un medico veneziano gia' coinvolto in altri episodi di terrorismo, il secondo aveva rapporti con i servizi segreti italiani ed era conosciuto come ''Fonte Tritone''. L'attentato avvenne il 28 maggio del 1974, quando durante una manifestazione indetta dai sindacati scoppio' una bomba nascosta in un cestino della spazzatura, provocando otto morti e oltre cento feriti. Le prime indagini sulla pista nera e sulla strategia della tensione portarono alla condanna di Ermanno Buzzi, che fu strangolato in carcere mentre era in attesa d'appello da altri due estremisti di destra, Pierluigi Concutelli e Mario Tuti. Ma le sentenze di primo grado vennero ribaltate prima dalla Corte d'Appello e poi dalla Cassazione. Un secondo filone di indagini a meta' anni ottanta mise sotto accusa altri esponenti della destra eversiva, che pero' furono assolti in primo grado per insufficienza di prove. Solo nel 2008, dopo una terza istruttoria, vennero rinviati a giudizio i sei imputati principali: Zorzi, Maggi, Maurizio Tramonte, il fondatore di Ordine Nuovo Pino Rauti, l'ex generale dei carabinieri Francesco Delfino e Giovanni Maifredi, all'epoca dei fatti collaboratore del Ministero degli Interni. Ma nel 2010 erano stati nuovamente tutti assolti con la formula dubitativa corrispondente alla vecchia insufficienza di prove.

uda/

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