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pubblicato il 01/dic/2014 14:38

Stop fondi Governo, a fine anno chiude assistenza minori abusati

Senza intervento Renzi fine servizio pubblico cure-sostegno Roma

Stop fondi Governo, a fine anno chiude assistenza minori abusati

Roma, 1 dic. (askanews) - A Roma i minori abusati e quelli protagonisti di abusi rischiano di restare a fine anno senza il sostegno pubblico perchè il Governo non ha rinnovato il finanziamento biennnale della presidenza del Consiglio, dipartimento Pari Opportunità, scaduto nel giugno scorso. Dal valore irrisorio: cento mila euro per il 2015.

Medici, psichiatri e infermieri stanno infatti lavorando gratis da giugno all'Istituto di neuropsichiatria Infantile dell'Università La Sapienza di Roma di via dei Sabelli per non interrompere terapie delicatissime e fondamentali a favore dei piccoli protagonisti di queste tragedia non abbienti. Ma a fine anno, in assenza di rifinanziamento pubblico (o magari di un finanziamento privato), il servizio dovrà chiudere definitivamente i battenti e lasciare liberi i locali dell'Università. Perchè l'ateneo romano ha concesso al personale di continuare a svolgere senza retribuizione il servizio gratutitamente nei locali pubblici ma solo fino al 31 dicembre 2014 perchè allora scadrà anche la copertura sanitaria, senza la quale non si può erogare alcun servizio.

A perdere l'assistenza da dicembre e dover interrompere i trattamenti saranno sicuramente almeno venti minori abusati o autori di abusi a Roma. A cui vanno aggiunti i molti altri minori vittime di abusi sessuali e maltrattamenti che, statistiche di questi due anni alla mano, non potranno più usufrruire del servizio di assistenza cura e ricerca sull'abuso all'Infanzia del progetto "SACRAI" che opera dal novembre 2012 presso il dipartimento di Neuropsichiatria infantile dell'Università di Roma, sotto il coordinamento del prof. Ugo Sabatello. Progetto che fu approvato e finanziato dal Dipartimento per le Pari Opportunità allora guidato da Elsa Fornero durante il governo Monti e ora passato sotto la Presidenza del Consiglio con il Governo Renzi.

Il SACRAI (3 medici psichiatri 5 psicologi 2 avvocati) era stato finanziato per 18 mesi, scaduti senza rinnovo nel Giugno 2014, per una spesa complessiva di 93 mila euro. Da allora il governo Renzi non ha fatto sapere nulla. Nell'attesa, per non interrompere i trattamenti avviati e più in generale il funzionamento di un servizio diventato fondamentale per i non abbienti protagonisti di tragedie così delicate e grandi come gli abusi minorili, gli operatori hanno continuato ad operare gratuitamente nella struttura pubblica.

Questa "proroga a titolo gratuito" è stata possibile oltre che per il senso di responsabilità del personale, grazie all'autorizzazione dell'Università che ha garantito fino a fine anno l'uso delle strutture e la indispensabile copertura assicurativa, ben consapevole di cosa significhi interrompere questo servizio pubblico di assistenza e sostengo. Senza un nuovo finanziamento pubblico, (basterebbero 100 mila euro per garantire l'assistenza pubblica ai minori abusati e autori di reati sessuali, che non possono permettersela privatamente), però a dicembre il servizio cesserà inevitabilmente e definitivamente di erogare le sue prestazioni.

Il progetto Sacrai nei suoi 18 mesi di attività ha ricevuto richieste di assistenza a minori di gran lunga superiori a quanto previsto (51 segnalazioni pervenute contro le 30 prospettate). Sono stati svolti 46 incontri di consulenza agli operatori dei servizi territoriali sui casi di sospetto abuso sessuale e maltrattamento, 25 supervisioni ai servizi sanitari ed ai Municipi mediante incontri sul singolo caso, 40 valutazioni psicodiagnostiche, 20 prese in carico psicoterapeutiche di minori (vittime e autori), valutazioni/monitoraggi per conto del Tribunale Minorile e Ordinario, consulenze legali e incontri con la Magistratura (ordinaria e minorile), due convegni di rilevanza nazionale sui temi degli abusi e del trauma, attività di ricerca sui minori autori di reati sessuali.

Gli operatori hanno sollecitato da settimane, finora senza alcuna risposta, aiuti e interventi per impedire l'interruzione del sinistro. Oltre alle Pari Opportunità presso la Presidenza del Consiglio, sono state interessate finora senza riscontro il Parlamento tramite la Commissione bicamerale per l'Infanzia e la presidenza della Camera)e il Garante per l'Infanzia. Ed è stata anche da loro promossa una campagna per la sensibilizzazione alle attività clinico-assistenziali del SACRAI con l'obiettivo di reperire nel pubblico o - ma non sarebbe la stessa cosa per il tipo di utenza del servizio- nel privato i fondi necessari per continuare ad assistere gratuitamente a Roma i minori vittime e/o autori di abusi.

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