giovedì 23 febbraio | 13:33
pubblicato il 11/lug/2013 13:22

S.Sede: mons. Mamberti, modifiche normative di ampia portata

S.Sede: mons. Mamberti, modifiche normative di ampia portata

(ASCA) - Citta' del Vaticano, 11 lug - Le leggi approvate oggi dalla Pontificia Commissione per lo Stato della Citta' del Vaticano ''realizzano un intervento normativo di ampia portata, richiesto in funzione del servizio che questo Stato, assolutamente peculiare ed unico nel suo genere, e' chiamato a svolgere a beneficio della Sede Apostolica''. E' quanto spiega il segretario per i Rapporti della Santa Sede con gli Stati, mons. Dominique Mamberti che chiarisce che ''la finalita' originaria e fondamentale del Vaticano, consistente nel garantire la liberta' di esercizio del ministero petrino, richiede un assetto istituzionale ed ordinamentale che sempre piu' prescinde dall'esiguita' del proprio territorio, per assumere una complessita' per alcuni tratti simile a quella degli Stati contemporanei''.

Il 'ministro degli esteri' vaticano fa presente, poi, che le leggi approvate oggi, ''pur senza riformare in radice il sistema penale, lo rivedono in alcuni aspetti e lo completano in altri, soddisfacendo una pluralita' di esigenze''. Leggi che ''proseguono e sviluppano'' l'adeguamento dell'ordinamento giuridico vaticano, ''in continuita' con l'azione intrapresa da Papa Benedetto XVI a partire dal 2010 in tema di prevenzione e contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo''. Dall'altro lato, le nuove leggi ''introducono anche altre figure criminose indicate in diverse convenzioni internazionali, gia' ratificate dalla Santa Sede e che adesso ricevono - ha spiegato Mamberti - attuazione anche nell'ordinamento interno''. ''Un titolo a parte - ha poi aggiunto il presule - e' stato anche dedicato ai delitti contro l'umanita', tra cui il genocidio e gli altri crimini previsti dal diritto internazionale consuetudinario, sulla falsariga delle disposizioni dello Statuto di Roma della Corte penale internazionale del 1998. Dal punto di vista sostanziale, infine, degne di nota sono ancora la revisione dei delitti contro la pubblica amministrazione, in linea con le previsioni contenute nella Convenzione delle nazioni Unite del 2003 contro la corruzione, nonche' l'abolizione della pena dell'ergastolo, sostituita con la pena della reclusione da 30 a 35 anni''.

gc/

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