sabato 03 dicembre | 11:18
pubblicato il 17/lug/2012 11:28

Spending review/ Legambiente e 30 scienziati si appellano a Monti

Recuperare fondi per la ricerca dal contributo all'autotrasporto

Spending review/ Legambiente e 30 scienziati si appellano a Monti

Roma, 17 lug. (askanews) - Basta con i tagli alla ricerca e, se è necessario tagliare, "lo si faccia a partire dai finanziamenti che vengono elargiti a piene mani a tutto il settore del trasporto su gomma che usufruisce da anni di contributi che, al contrario della ricerca, non portano alcun beneficio al Paese". E' questo in sintesi l'appello lanciato oggi da Legambiente e firmato da 30 scienziati, al Governo Monti perché una parte dei fondi destinati all'autotrasporto venga dirottata sulla ricerca in modo da annullare gli effetti disastrosi che i tagli previsti dal decreto Spending review porterebbero a tutto il mondo scientifico. Tra i primi firmatari dell'appello il chimico Vincenzo Balzani, il fisico Carlo Bernardini, il chimico Luigi Campanella, il presidente dell'Ispra Bernardo De Bernardinis, l'astronauta Umberto Guidoni, l'astrofisica Margherita Hack, il premio Plank per la fisica Giorgio Parisi e molti altri. "Il Governo Monti con la spending review - si legge nell'appello - taglia in modo indiscriminato i fondi agli enti di ricerca, scientifici umanistici e ambientali, compromettendo importanti progetti. I tagli previsti in tre anni ammontano a 210 milioni di euro (33.147.093 nel 2012 e 88.392.247 per il 2013 e 2014)". Al tempo stesso, sottolinea Legambiente, "il Governo decide di non togliere un solo euro ai generosi aiuti di Stato che da anni vengono elargiti agli autotrasportatori per un costo annuale di 400 milioni di euro a carico della collettività. Anzi, in modo del tutto improprio per la finalità del decreto, questa cifra viene garantita anche per l'anno 2013". Il settore del trasporto delle merci su strada, spiega ancora Legambiente, contribuisce non solo all'inquinamento dell'aria e delle nostre città, ma anche alle emissioni di CO2 "per le quali dovremo pagare pesanti multe se l'Italia sforerà i limiti dettati dai trattati internazionali. Nel 2010, secondo i dati Ispra, i veicoli pesanti hanno prodotto oltre 22 milioni di tonnellate di CO2. Bisognerebbe invece puntare sulla manutenzione e l'ammodernamento degli attuali 16000 km di rete ferroviaria esistente, per un efficace riequilibrio modale, merci e passeggeri". Per rendere concreto l'appello e qualificare non solo a parole la spesa pubblica Legambiente chiede un emendamento al decreto che sposti alla ricerca una parte dei fondi destinati agli autotrasportatori, annullando così i tagli previsti. "Ne beneficerebbe l'ambiente - conclude l'associazione - e farebbe bene alla qualità dello sviluppo tanto invocata".

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