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pubblicato il 24/ott/2013 12:00

Sono 360 miliardi le sigarette illecite nel mondo

Proposte per contrastare il contrabbando e la contraffazione

Sono 360 miliardi le sigarette illecite nel mondo

Roma, 24 ott. (askanews) - Rafforzamento dei controlli alle dogane europee e maggiore condivisione analitica dei dati tra gli attori impegnati nel contrasto del traffico illecito; realizzare nell'Unione europea un sistema di tracciabilità basato su disposizioni elettronici, "bollini fiscali" digitali, codici a barre e inchiostri invisibili, che possono migliorare gli attuali strumenti di controllo; varare misure di prevenzione per evitare il dirottamento verso canali illeciti di prodotti realizzati lecitamente. Sono le raccomandazioni uscite oggi dal workshop "Contraffazione e tracciabilità: il mercato illecito del tabacco e le possibili azioni di contrasto" organizzato a Roma da The European House Ambrosetti in collaborazione con Philip Morris. Il mercato illecito del tabacco è in crescita nel mondo e in Italia: si stimano, nel mondo, 360 miliardi di sigarette contraffatte, il 10% circa del totale; 65 miliardi in Europa, mentre nel nostro Paese c'è un'incidenza del mercato illegale dell'8,5% nel 2012, in forte aumento rispetto al 3,4% stimato al 2010. "Il nostro obbiettivo - ha detto Valerio De Molli, amministratore delegato di The European House Ambrosetti:è costituire un Osservatorio permanente sui temi dell'illegalità e dell'illecito. L'idea è che l'Italia si candidi ad essere la sede di questo Osservatorio". Secondo la Commissione europea, i principali Paesi da cui giungono in Europa i prodotti illeciti sono Cina, Arabia Saudita, Vietnam, Malesia, Russia, Singapore, Bielorussia, Ucraina. "Siamo impegnati da sempre a contrastare il traffico illecito - ha sostenuto Francesco Mandoni, della Direzione Nazionale antimafia - perchè il contrabbando sta tornando ad essere un affare delle organizzazioni criminali, ed è un affare lucroso man mano che aumenta la crisi economica. La nostra preoccupazione non è solo quella di impedire il contrabbando di sigarette, ma anche di garantire che la salute pubblica non venga colpita dalle sigarette contraffatte". "L'attività di contrasto al contrabbando - ha detto il tenente colonnello della Guardia di Finanza, Cosmo Virgilio - è una delle attività principali delle Fiamme Gialle, all'interno delle aree doganali, ma anche all'estero. Le nostre attività di contrasto avvengono anche con dispositivi aeronavali, con elicotteri e natanti che pattugliano le coste per contrastare qualsiasi tentativo di introduzione dei prodotti illeciti". La creazione di una Task force di contrasto ad hoc, che potrebbe operare in collgamento con l'Osservatorio è stata sostenuta Rocco Antonio Burdo, dell'Ufficio centrale antifrode:"Oltre a una maggiore sinergia nello scambio delle informazioni, è necessaria anche una maggiore integrazione nell'analisi del rischio e nelle attività di contrasto, con un maggior coordinamento delle sanzioni". Il problema della contraffazione dei prodotti del tabacco che possono essere molto nocivi per la salute perchè possono essere prodotti all'estero senza controlli e con ingredienti pericolosi è al centro dell'attenzione del Ministero dello Sviluppo economico: "Abbiamo avviato la nostra azione di sensibilizzazione e di educazione dei consumatori contro la contraffazione in generale già quattro anni fa - ha ricordato Gianluca Scarponi, della direzione generale per la Lotta alla cotraffazione del Mise - Poi abbiamo deciso di focalizzarci su alcuni settori: quello del tabacco è quello con maggiore impatto sul consumatore e abbiamo deciso di avviare una collaborazione con tutti gli attori, pubblici e privati, del settore, per elaborare una campagna mirata per contrastare il consumo dei tabacchi contraffatti". La lotta alla contraffazione passa anche dai commercianti, come ha detto Gianni Gravanti, delegato di Confcommercio: "Come Confcommercio siamo impegnati in prima linea per combattere la contraffazione. Abbiamo costituito una commissione per le politiche della legalità e siamo impegnati affinchè i nostri commercianti non subiscano la concorrenza sleale da parte di chi mette sul mercato prodotti contraffatti". In campo nella lotta al mercato nero delle sigarette anche il ministero dello Sviluppo economico: Gianluca Scarponi, della direzione generale per la Lotta alla cotraffazione: "Abbiamo avviato la nostra azione di sensibilizzazione e di educazione dei consumatori già quattro anni fa partendo con una campagna generalista. Poi abbiamo deciso di focalizzarci su alcuni settori, quello del tabacco è quello con maggiore impatto sul consumatore e abbiamo deciso di avviare una collaborazione con tutti gli attori, pubblici e privati, del settore, per elaborare una campagna mirata per contrastare il consumo dei tabacchi contraffatti".

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