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pubblicato il 11/ott/2013 10:30

Smog: Ispra, cala concentrazione PM10 ma in citta' ancora troppe auto

Smog: Ispra, cala concentrazione PM10 ma in citta' ancora troppe auto

(ASCA) - Roma, 11 ott - Diminuiscono in Italia le concentrazioni di sostanze inquinanti nell'aria ma ancore troppe auto circolano nelle citta'. Lo evidenzia, dati alla mano, il IX Rapporto ISPRA sulla Qualita' dell'Ambiente Urbano, presentato oggi dal ministro Orlando.

In 60 comuni italiani, su una superficie pari al 4% del totale nazionale, risiede il 24,9% della popolazione italiana. Nonostante i dati mostrino una situazione di diminuzione generalizzata delle emissioni inquinanti nelle citta'; per cio' che riguarda le concentrazioni in atmosfera, in particolare per PM10 e biossido di azoto, pur registrando un trend in diminuzione, permangono criticita': si continuano infatti a registrare superamenti dei valori limite per questi due inquinanti, particolarmente nelle citta' del Centro-Nord, in Campania e Sicilia. Piu' diffuso il superamento dei valori soglia per l'ozono, per il quale non si rileva alcuna tendenza alla diminuzione delle concentrazioni in aria.

Le emissioni maggiori di PM10 - un mix di particelle emesso dai tubi di scappamento delle auto, dai camini delle caldaie e dei caminetti per il riscaldamento domestico, dai camini delle industrie - per il 2010 sono riferibili alle citta' di Roma, Taranto, Milano, Napoli e Torino, le minori a Campobasso e Aosta.

Per cio' che riguarda le concentrazioni di PM10, dal 2006 al 2011, su un set di 57 stazioni di monitoraggio, appartenenti al territorio di 29 citta', si evidenzia una situazione di diffusa tendenza alla riduzione delle concentrazioni, debole ma significativa, ad esempio, nelle citta' di Aosta, Bari, Bologna, Firenze, Palermo, Roma, Taranto, Torino.

Monossido di carbonio, benzene e biossido di zolfo, come per gli anni passati, non sembrano essere piu' un problema: non superano da anni i valori limite per le concentrazioni in aria e per quanto riguarda le emissioni in atmosfera il trend risulta per tutte le citta' in decrescita, con un valore medio di riduzione in particolare del monossido di carbonio tra il 2000 e il 2010 del 56%.

Da elaborazione ISPRA su dati ACI 2006-2012, si conferma la tendenza alla diminuzione del numero di autovetture private nelle otto citta' piu' grandi, con la sola rilevante eccezione di Roma, che inoltre e' la citta' con il maggior numero di autovetture private (quasi 1.600.000), seguita da Milano (quasi 600.000), Napoli (poco piu' di 500.000) e Torino (circa 450.000).

red/mpd

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