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pubblicato il 15/ott/2013 21:00

Smog: EEA, Italia fra maglie nere in UE. Legambiente, azioni efficaci

Smog: EEA, Italia fra maglie nere in UE. Legambiente, azioni efficaci

(ASCA) - Roma, 15 ott - Italia, Polonia, Slovacchia, Turchia e la regione dei Balcani sono le aree piu' critiche per gli elevati livelli di PM10 e PM2,5. Critica la situazione in Italia anche per i livelli di ozono e ossidi di azoto. E' quanto emerge dal rapporto Air Quality in Europe 2013 dell'EEA, l'Agenzia dell'ambiente europea, sullo stato di salute della qualita' dell'aria di Europa e Italia. I dati al 2011 indicano che la maggior parte della popolazione e' esposta a livelli di inquinamento superiori ai valori stabiliti dall'Organizzazione Mondiale della Sanita'. In particolare a preoccupare sono i livelli elevati di particolato atmosferico (PM10 e PM2,5) e di ozono, a cui sono esposti oltre l'80% dei cittadini europei. ''I dati diffusi oggi dall'EEA - dichiara Giorgio Zampetti, responsabile scientifico di Legambiente - confermano quello che Legambiente sostiene da anni: l'inquinamento dell'aria resta uno dei principali problemi per la salute delle persone e per la salvaguardia dell'ambiente. Una vera e propria emergenza che colpisce anche e soprattutto il nostro Paese. I dati relativi allo scorso anno di 'Mal'aria' confermano la stessa situazione critica: su 95 citta' italiane monitorate da Legambiente, 51 hanno superato il bonus di 35 giorni di superamento stabilito dalla legge per il PM10. L'area della Pianura Padana, come risulta anche dal report dell'Agenzia europea dell'ambiente, si conferma come una delle piu' critiche''. ''Le cause dell'inquinamento atmosferico - continua Zampetti - sono chiare e conosciute da tempo. Sono il trasporto su strada, i processi industriali e di produzione di energia e i riscaldamenti domestici. Per arginare l'emergenza smog serve una nuova strategia che intervenga sui settori piu' inquinanti, a partire da quello dei trasporti. Su questo in Italia serve una nuova capacita' politica che invece di guardare alla realizzazione di inutili infrastrutture punti, attraverso interventi immediati e mirati, su una mobilita' sostenibile basata su trasporto pubblico efficiente, mobilita' pedonale e ciclabile e trasporto su ferro per ridurre il parco auto circolante, che nel nostro Paese raggiunge da sempre livelli da primato rispetto al resto d'Europa''.

A livello europeo la discussione del nuovo pacchetto di direttive sull'aria di questi mesi rappresenta un'occasione da non perdere per adottare politiche piu' risolutive. Su questo Legambiente, insieme all'EEB e ad altre ONG europee, chiede di considerare tre proposte prioritarie: l'adozione di significativi impegni di riduzione delle emissioni nell'ambito della revisione della direttiva NEC. In particolare per l'associazione ambientalista e' necessario fissare limiti di emissione piu' stringenti e aumentare il numero di sostanze inquinanti a cui la direttiva si riferisce, aggiungendo anche il PM2,5 per il raggiungimento di ''livelli di qualita' dell'aria che non causino significativi effetti negativi, ne' rischi per la salute umana e per l'ambiente''. red/mpd

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