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pubblicato il 20/gen/2014 12:51

Siria: si' ad arrivo nave in cambio zona economica speciale per G.Tauro

Siria: si' ad arrivo nave in cambio zona economica speciale per G.Tauro

(ASCA) - Roma, 20 gen 2014 - ''Si' alla nave siriana in cambio della zona economica speciale per Gioia Tauro''. Lo afferma il presidente della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti a '24Mattino' su Radio 24 proponendo una sorta di 'do ut des' al Governo a proposito della nave in viaggio dalla Siria contente armi chimiche e diretta a Gioia Tauro.

''Da almeno sei mesi esiste la proposta approvata all'unanimita' dal consiglio regionale della Calabria dell'istituzione della zona economica speciale (Zes) a Gioia Tauro. Siccome oggi torna alla ribalta Gioia Tauro noi chiediamo soltanto che venga istituita la zona economica speciale, che diventi il punto importante in cui il Governo, una volta deliberato, porti questa istanza in sede europea, per avere l'ok a far nascere la zona economica speciale. Non sono soldi, sono soltanto opportunita' per il futuro di Gioia Tauro, significa che il retro porto puo' diventare una zona economicamente vantaggiosa per le imprese e far nascere qui una grande aerea industriale in cui finalmente si apre una prospettiva seria in termini di sviluppo e di occupazione e quindi di futuro per questa terra''. Certamente toni sicuramente piu' concilianti rispetto al rischio di ''guerra civile'' evocato soltanto qualche giorno fa dal Presidente della Regione Calabria che dice ''temiamo la pericolosita' di questo contenuto, di questi contenitori, perche' e' chiaro che grandi rischi non ce ne dovrebbero essere, pero' vogliamo sentirlo dalla viva voce di coloro che hanno esperienza, che possono supportarci e riferirci in maniera molto chiara su quali sono i rischi a cui puo' andare incontro la popolazione in modo che noi possiamo tranquillizzare il cittadino''. Infine il presidente della Regione Calabria ricorda l'importanza dei senatori calabresi per il Governo di Enrico Letta: ''noi abbiamo ancora margini per opporci a questa scelta, non rispettare le autonomie locali, non rispettare il parere della Regione significa andare incontro ad un conflitto istituzionale che credo non sia neanche corretto, ne' doveroso. - e conclude - Vorrei ricordare pero' che il Governo Letta e' ancora in piedi perche' i senatori calabresi sono stati i principali artefici della tenuta del governo, quindi meritiamo piu' che il rispetto da parte dei vertici dell'esecutivo nazionale''.

cs-gc/

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