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pubblicato il 16/gen/2014 15:28

Siria: le armi chimiche del regime nel porto di Gioia Tauro

Siria: le armi chimiche del regime nel porto di Gioia Tauro

(ASCA) - Roma,  17 gen 2014 - ''Nessuno mi ha informato ufficialmente, ho saputo dell'arrivo della nave dai giornali''. Intervistato da Radio Citta' Futura, il sindaco di Gioia Tauro, Renato Bellofiore, esprime cosi' la sua indignazione per la decisione del governo di far approdare nel porto calabro la nave proveniente dalla Siria con a bordo sessanta container contenenti armi chimiche da smaltire. ''Non si tratta di 'Sindrome Nimby'-ha detto il sindaco- ma questo territorio non e' preparato: non abbiamo un piano di evacuazione, non ci sono nemmeno le strutture sanitarie idonee ad affrontare eventuali danni che non possiamo escludere si registrino''. Il primo cittadino smentisce l'intenzione di voler chiudere il porto, ma accusa chi ''non ha sentito il dovere di informare il primo responsabile della salute pubblica dei cittadini, ossia il sindaco. Gioia Tauro e' gia' stata oggetto di scelte calate dall'alto - ha aggiunto Bellofiore - dal rigassificatore imposto da Roma contro la volonta' dei cittadini, all'inceneritore. Siamo sempre stati disponibili, ma almeno mi informino cosi' che possa rassicurare i cittadini che vengono da me preoccupati''. com/rus

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