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pubblicato il 26/nov/2013 18:17

Sicurezza: Pansa, non e' onere passivo ma fattore di crescita economica

(RIPETIZIONE CON TITOLO CORRETTO).

(ASCA) - Milano, 26 nov - ''Investire in sicurezza non e' un onere passivo, ma un fattore non secondario di crescita economica''. Ne e' convinto che capo della polizia, Alessandro Pansa, tornato a insistere sulla necessita' di garantire finanziamenti adeguati alle forze dell'ordine dopo l'allarme, lanciato nei giorni scorsi, sui rischi che comporterebbe il previsto taglio di 15 mila unita' nel personale di pubblica sicurezza. Il capo della Polizia, intervenuto questo pomeriggio a Milano a un convegno promosso dall'universita' Bocconi e dedicato alla figura di Giorgio Ambrosoli, ha colto l'occasione per tracciare un bilancio sulla sicurezza nazionale.

Numeri e statistiche dicono che l'Italia e' tutto sommato un Paese sicuro: ''Il numero dei reati predatori commessi in Italia e' inferiore alla media europea. A Napoli si commettono la meta' dei furti e meno di un terzo delle rapine registrate a Marsiglia. Tra le principali capitali europee, Roma e' quella con il minor numero di omicidi in rapporto alla popolazione''. Stesso discorso sul versante della lotta alla mafia: ''Il bilancio registrato in Italia dal 1992, anno delle stragi di Capaci e di Via d'Amelio, e' positivo.

Magistratura e forze dell'ordine hanno registrato grandi successi e le organizzazioni criminali sono oggi notevolmente indebolite''.

Il problema tutto italiano e' piuttosto legato a un ''deficit di legalita' soprattutto sul piano socio culturale''. Perche' se e' vero che in generale ''la legalita' non puo' essere soltanto formale, ma deve tradursi in comportamenti concreti'', e' altrettanto vero che nel caso italiano ''la legalita' rischia di comprimersi e allentarsi a seconda dei territori di rifermento'' soprattutto a causa delle profonde differenze socio-economiche tra Settentrione Mezzogiorno del Paese. Un fenomeno dilagato con la recessione: ''Alla crisi economica si affianca una crisi di legalita''' non solo nelle aree del Mezzogiorno, ma anche ''in regioni del Nord a lungo ritenute esenti da infiltrazioni criminali''. Un'inversione di tendenza, secondo Pansa, e' urgente soprattutto in chiave crescita economica: ''Per la ripresa - mette in chiaro bisogna recuperare la cultura della legalita'''. fcz/mau/alf

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